di M.Alessia Manti
La scoperta dei percorsi sotterranei stuzzica la curiosità di cittadini e turisti. Grazie alla pubblicizzazione sul web sono sempre di più quelli che aderiscono alle iniziative che hanno per protagonisti i luoghi nascosti delle città umbre in cui vivono. A Orvieto o Narni è un appuntamento a cadenza regolare e la possibilità di visitare fondamenta, percorsi e passaggi sotterranei è ormai presente all’interno dell’offerta turistico-museale. La proposta del consigliere del Pd di Perugia Tommaso Bori di organizzare un evento fisso anche nel capoluogo umbro, denominato ‘Perugia sotterranea’, è stata approvata in consiglio comunale con 21 voti a favore.
Per Perugia2019 Per Bori, sulla scorta di quanto già avviene in altre realtà umbre, questa sarebbe un’occasione per ampliare l’offerta turistico-culturale della città e per dare man forte alla candidatura di ‘Perugia2019 con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria’. Dunque secondo il consigliere «Per raggiungere questo traguardo vanno messe in campo tutte le capacità di innovazione in campo culturale e di scoperta o ri-scoperta del bello nelle sue svariate forme. Il settore del turismo e della cultura sono due volani di crescita e sviluppo fondamentali per la nostra città, non solo in campo economico in cui rappresentano un importante indotto, ma anche in campo sociale ed aggregativo».
Sulla scia di un’esperienza passata Anche a Perugia , negli scorsi anni, è stata organizzata dal Gruppo Speleologico – Club Alpino Italiano di Perugia un interessante percorso di speleologia urbana con un itinerario che passava dal Pozzo Etrusco in Piazza Danti, ai sotterranei della Cattedrale di S. Lorenzo in Piazza IV Novembre, alla postierla della Conca di Via Appia e al Rifugio Antiaereo di Viale Indipendenza, tra antichi acquedotti e resti di antiche strade etrusche. L’iniziativa era denominata proprio ‘Perugia Sotterranea’. Nella proposta un allargamento dei percorsi.
