di Dan. Nar.
Il “Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema” si prepara ad una nuova imperdibile edizione, la numero quindici, che si terrà a Spello dal 6 al 15 marzo prossimi. Ad ospitare la presentazione del programma che scandirà i dieci giorni del Festival, la sede dell’Anica a Roma. Ad illustrarlo, in tutti i suoi dettagli, la presidente dell’Associazione Culturale di Promozione Sociale, “Aurora” APS, Donatella Cocchini – ideatrice della kermesse cinematografica con il regista Fabrizio Cattani -, insieme a Francesca Romana Lovelock, con cui condivide la direzione organizzativa del Festival, e al direttore artistico del Festival, il montatore Gianluca Scarpa. Ad aprire la conferenza i saluti istituzionali di Lucia Borgonzoni, sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, con un messaggio inviato al Festival e Valeria Alessandrini, consigliere del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara; a seguire Antonella Tiranti, dirigente del Turismo della Regione Umbria, Rosanna Zaroli, assessore alle Politiche sociali del Comune di Spello, Giovanni Parapini, direttore Rai Umbria, Sergio Bruno, responsabile preservazione e restauro “Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografie”, Sonia Broccatelli, responsabile coordinamento dell’Umbria Film Commission, e Sofia D’Elia, testimonial Agenda 2030. Presente anche la madrina del Festival, Federica De Benedittis.
Ad attendere il pubblico di appassionati e curiosi saranno come sempre le proiezioni tutte gratuite, al Teatro “Subasio” di Spello, delle opere in concorso (film italiani e internazionali, documentari, serie tv, backstage di film e serie tv, e cortometraggi), ma anche tanti momenti di approfondimento, sul mondo del dietro le quinte e non solo, incontri con professionisti, registi e attori e come sempre le mostre dedicate al mondo della settima arte in tutte le sue declinazioni. Il taglio del nastro della XV edizione è in programma per venerdì 6 marzo, alle 17, nella Sala dell’Editto del Palazzo Comunale di Spello, dove si terrà la conferenza di apertura del Festival e l’inaugurazione delle mostre “Attraverso il nero” e “Arte nel cinema”.
Anche quest’anno, i film italiani in concorso, selezione incentrata sui giovani, saranno 14. E, come da regolamento del Festival, una giuria composta da professionisti del dietro le quinte sarà chiamata a giudicarli attraverso 14 diverse categorie: sceneggiatura, fotografia, scenografia, costumi, musiche, montaggio, trucco, acconciatura, fonico di presa diretta, montaggio del suono, effetti speciali, creatore di suoni, produttore esecutivo e, novità di quest’anno, stunt coordinator. Le pellicole in concorso, tra cui anche diverse opere prime, sono: “Gioia mia” di Margherita Spampinato, “Invisibili” di Ambra Principato, “Squali” di Daniele Barbiero, “Ultimo schiaffo” di Matteo Oleotto, “Jastimari. Il rifugio” di Riccardo Cannella, “La vita da grandi” di Greta Scarano, “Come ti muovi, sbagli” di Gianni Di Gregorio, “Per amore di una donna” di Guido Chiesa, “Come fratelli” di Antonio Padovan, “Mani nude” di Mauro Mancini, “Elena del ghetto” di Stefano Casertano, “Le bambine” di Valentina Bertani e Nicole Bertani, “Isola” di Nora Jaenicke e “Le città di pianura” di Francesco Sossai. Ma non saranno solo i professionisti del cinema a giudicare i film italiani in concorso. Previsti, infatti, altri quattro riconoscimenti, assegnati da altrettante giurie. Si tratta di quattro premi speciali assegnati da Cinemaitaliano.info, dalla stampa umbra; dalla stampa nazionale che dovrà scegliere la migliore opera prima e seconda, con il premio che da quest’anno sarà intitolato al giornalista cinematografico Stefano Amadio, scomparso prematuramente nel 2025 e grande amico del Festival; e dalla giuria junior, composta da un gruppo di studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, che dovranno scegliere il miglior film.
Passando alle pellicole internazionali, otto quelle che si contenderanno il riconoscimento sul palco del Festival di Spello: “Il professore e il pinguino” di Peter Cattaneo, “F1. Il film” di Joseph Kosinski, “Tutto quello che resta di te” di Cherien Dabis, “Familiar touch” di Sarah Friedland, “Il sentiero azzurro” di Gabriel Mascaro, “L’attachement. La tenerezza” di Carine Tardieu, “Mio zio Jens” di Brwa Vahabpour e “Clara (The silent run) di Marta Bergman.
Sedici, invece, i documentari. In concorso ci saranno: “Milano Calibro 9. Le ore del destino” di Deborah Farina, “Nyumba” di Francesco Del Grosso, “Anime violate” di Matteo Balsamo, “La compagnia” di Daniela Alleruzzo, “Das Rad” di Ambra Tonini, “Cose nostre. Palermo come Beirut” di Emilia Brandi, “Corrispondenze immaginarie” di Maria Angela Capossela, “Musicanti con la pianola” di Matteo Malatesta, “Fabi Silvestri Gazzè. Un passo alla volta” di Francesco Cordio, “I ragazzi del serale” di Riccardo De Angelis e Federico Paolinelli, “Le cicogne di Chernobyl” di Karim Galici, “After Fentanyl” di Rinaldas Tomaševičius, “Se ti avessi avuto” di Flavio Germani, “Tomoshibi” di Lorenzo Squarcia, “Sentieri trekking” di Cettina Fivitae “Cattivi maestri” di Roberto Orazi. Sezione, quella dei documentari, a cui verrà attribuito un premio speciale da parte della “Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia”.
Tra le serie tv sono 13 quelle che prenderanno parte al Festival: “Never Too Late” di Lorenzo Vignolo e Salvatore De Chirico; “Balene – Amiche per sempre” di Alessandro Casale; “I casi di Teresa Battaglia” di Carlo Carlei e Kiko Rosati; “Hotel Costiera” di Adam Bernstein e Giacomo Martelli; “Gigolò per caso 2 – La sex guru” di Eros Puglielli; “Il mostro” di Leonardo Fasoli e Stefano Sollima; “Maschi veri” di Letizia Lamartire e Matteo Oleotto; “Storia della mia famiglia” di Claudio Vipellini; “Buongiorno mamma” di Laura Chiossone ed Edoardo Re; “A testa alta. Il coraggio di una donna” di Giacomo Martelli; “L’arte della gioia” di Valeria Golino e Nicolangelo Gelormini; “M – Il figlio del secolo” di Joe Wright; e “Gomorra – Le origini” di Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio.
Nove, poi, le opere tra backstage di film e serie tv visionate da altre due distinte giurie. Tra i film figurano “Carosello in love” di Jacopo Bonvicini e “Born To Sun – Samia’s behind the scenes”, tratto dal film “Non dirmi che hai paura” per la regia di Yasemin Şamndereli. Mentre tra le serie tv ci sono “Blanca 3”; “Belcanto” di Carmine Elia; “Gangs of Milano – Speciale”, tratto dalla fiction “Gangs of Milano – Le nuove storie del blocco” di Laura Allievi; “L’arte della gioia – Un set alla moda” di Tiziana Cantarella; “I delitti del Barlume – Speciale Barlumando” di Tiziana Cantarella; “Petra – Terza stagione – Speciale” di Sara Albani e Tiziana Cantarella; e “Call My Agent – Italia – Stagione 3 – Speciale” di Alessia Colombo.
Per la sezione animazione in concorso quattordici opere: “Inscribe and Inquire” di Gabriele Saviano; “Compiti” di Valerio Stomaci; “Milo” di Valentina Arciero; “Viscere” di Andrea Barbato; “Handle with Care” di Alessandra Mastromattei; “Metamorphosis” di Andrei Yaromenka; “Sporty Cool” di Elia Salvador; “Purple” di Eliana Placidi; “Unreal Powa!” di Fabrizio Spagnoli; “La mia migliore amica” di Stefano Buonamico; “Mega corridoi” di Stefano Buonamico; “Her Majesty” di Ony Petroffy; “Duzakh” di Lorenzo Dionisi; e “The Painter” di Miriana La Milia.
Guardando, invece, ai cortometraggi sono stati 28 quelli presentati per l’edizione 2026 dello Spello International Short Film Festival. Quattordici i finalisti: “A domani” di Emanuele Vicorito; “Camera con vista” di Mario Porfito; “Distress Call” di Michele D’Anca; “Ha toccato” di Giusi Cataldo; “Hi Mike” di Antonio Cinque; “I 12 passi” di Fabrizio Denaro; “Lucia sta per sposarsi” di Giuseppe Cardaci; “Per sempre” di Romano Reggiani; “Quando Cadde il cielo” di Martinus Tocchi; “Ricordi digitali x cuori in affanno” di Luca Di Paolo; “Rise up” di Caterina Salvadori; “The voice of plants” di Daniele Guarnera; “Taste of India” di Fabio Garofalo e Jacopo Santambrogio; e “Variazioni fantastiche su eventi realmente accaduti a Torino nel 1911” di Giulio Maria Cavallini. Due, poi, i corti in concorso per quanto riguarda la sezione ragazzi. Si tratta di “Chi porta i pantaloni?” realizzato dagli studenti dell’IIS. “Cavour Marconi Pascal” di Perugia e da quelli dell’IIS. “Sandro Pertini” di Terni; e “Lo sbarco in Sicilia del 10 luglio del 1943 nella costa iblea” realizzato, invece, dagli studenti dell’Istituto “Maria Schininà” di Ragusa.
A chiudere, tra le opere in concorso, quelle della sezione podcast. Otto, quelle dell’edizione 2026 del Festival: “Il falso” di Paolo Manduca; “La grande famiglia” di Cristiano Barducci; “Almanacco mafioso”; “21 giorni. Cile, Estadio Nacional 1973” di Andrea Aimar; “Demoni” di Simone Spoladori e Giuseppe Padernò Raddusa; “Hannibal Fletcher” di LaRotten; “Direful Tales” di Valentina Poddighe; e “Il cielo sopra Ustica” di Antonio Iovane.
Previsti, infine, in programmazione due film fuori concorso: “Milano calibro 9” di Fernando Di Leo (copia gentilmente concessa da CSC – Cineteca Nazionale) e “Non essere cattivo” di Claudio Caligari.
Anche quest’anno spazio alle scuole con il progetto “Agenda 2030” che torna per il quarto anno consecutivo e che, come di consueto, porta le opere dell’audiovisivo sui banchi, coinvolgendo gli studenti, chiamati a scegliere i vincitori dell’edizione 2026 e che avrà per madrine le attrici Sofia D’Elia e Sara Ciocca.
Tre i premi speciali che saranno consegnati durante la cerimonia di premiazione della XV edizione del Festival. Il “Premio all’eccellenza” che, quest’anno, verrà assegnato a Francesco Bruni, sceneggiatore di opere come “Ovosodo”, “Il commissario Montalbano” e“La prima cosa bella”, solo per citarne alcune; e regista di “Scialla!”, “Noi 4”, “Tutto quello che vuoi”, “Cosa sarà” e “Tutto chiede salvezza”. Per il premio “Carlo Savina” per l’eccellenza alla musica, invece, sarà premiato il compositore e musicista Giuliano Taviani, autore delle colonne sonore di oltre 90 opere, tra film e serie tv. Tra i suoi lavori più noti figurano “Boris”, “Cesare deve morire”, “Anime nere” e “Diamanti”. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui due David di Donatello per “Anime nere” nel 2015 e un Nastro d’Argento 2025 per “Diamanti”. Riconoscimento che Taviani condividerà con il pianista, compositore e arrangiatore Carmelo Travia. Infine, per il “Premio Federico Savina” il professionista ad aggiudicarsi il riconoscimento sarà il tecnico del suono Stefano Campus. Vincitore nel 2015 del David di Donatello come miglior fonico di presa diretta e il Ciak D’Oro per il film “Anime nere”, èdocente in varie istituzioni accademiche fra cui l’European Film College di Ebeltoft in Danimarca, il Centro Sperimentale di Cinematografia per le sedi di Roma, L’Aquila e Palermo e la scuola di cinema Sentieri Selvaggi. Un ulteriore premio speciale verrà assegnato dalla redazione di BGM – Boys and Girls Magazine a Deffo Motori, content creator di Formula 1.
Due le mostre allestite per la XV edizione della kermesse nella sala Crispoldi in piazza della Repubblica a Spello. La prima è “Arte nel cinema” a cura di Mara Roscini, un tributo agli artisti che, ieri come oggi, hanno saputo raccontare i film attraverso l’illustrazione. L’altra, invece, è una mostra di abiti dal titolo “Attraverso il nero”, a cura dello storico del costume, Luciano Lapadula, e del fashion designer Vito Antonio Lerario. Tanti infine gli eventi collaterali che scandiranno l’edizione 2026 del Festival. Tra gli appuntamenti di sabato 7 marzo al Teatro “Subasio” di Spello, grande ospite sarà l’attrice Veronica Pivetti, protagonista – tra l’altro – della fortunata serie tv di Rai 1 “Balene – Amiche per sempre”, con un talk moderato dal giornalista Simone Pinchiorri. Imperdibile, poi, l’appuntamento di mercoledì 11 marzo, che vedrà intervenire il cantautore Daniele Silvestri per la proiezione, alle 21.30 del documentario “Fabi Silvestri Gazzè. Un passo alla volta”. Ad intervenire anche il regista Francesco Cordio che, con Silvestri, sarà protagonista di un talk moderato da Francesca Romana Lovelock. Un altro talk è in programma anche per giovedì 12 marzo, alle 21, sempre al Teatro “Subasio” di Spello. Ospiti d’eccezione la Banda Caligari con gli interventi di Francesca Serafini e Giordano Meacci, coautori insieme a Claudio Caligari del film “Non essere cattivo”. Moderati dal giornalista Andrea Luccioli, presenteranno anche il libro “Pantagruel. Non essere cattivo”, dedicato proprio a Caligari. A seguire la proiezione del film a dieci anni dall’uscita.
