Umbria24.it

Addio a Chiara Frugoni, grande studiosa di San Francesco. Quel demone individuato nella Basilica

Chiara Frugoni

È morta nelle scorse ore a Pisa all’età di 82 anni Chiara Frugoni, la storica che ha gettato nuova luce sul Medioevo e che ha dedicato molti dei suoi studi alla figura di San Francesco d’Assisi. I funerali si terranno martedì alle 16 nella chiesa di Santa Caterina a Pisa. Nata nel 1940 nella città toscana, era figlia di Arsenio Frugoni, il grande medievista di origini bresciane e pilastro della storiografia italiana, morto in un incidente stradale nel 1970 assieme al figlio Giovanni.

Gli studi Frugoni si è laureata alla Sapienza di Roma per poi approfondire i secoli tra la caduta dell’impero romano e il Rinascimento. In questo contesto ha lavorato sulla figura di Francesco scrivendo titoli diventati fondamentali: Francesco e l’invenzione delle stigmate, Vita di un uomo: Francesco d’Assisi, Le storie di San Francesco, Storia di Chiara e Francesco. Opere in cui ha messo in evidenza diversi aspetti di San Francesco come il rapporto contrastato con la società dell’epoca, il pacifismo, il dialogo e non solo.

Il demone Fu lei, nel 2011, a individuare un volto di un demone tra le nuvole di un affresco di Giotto nella Basilica superiore di Assisi. «Un vigoroso ritratto – scriveva all’epoca la storica – completato anche da due corna scure». «Forse – aggiungeva – non fu soltanto un’impertinenza sfuggita fino a oggi all’occhio di tutti. Nel Medioevo si credeva che anche nel cielo abitassero i demoni che ostacolavano la salita delle anime: è un significato ancora da approfondire, ma che sembra destinato a dare buoni frutti». Una scoperta con cui si fissava anche un altro punto fermo: «Fino a oggi – osservava – il primo pittore che pensò di trattare le nuvole era ritenuto Andrea Mantegna che nel suo San Sebastiano, dipinto nel 1460 (oggi conservato nel Kunsthistorisches Museum a Vienna), mostrò sullo sfondo del cielo un cavaliere che emerge da una nuvola. Ora, questo primato del Mantegna non è più tale».

Le pubblicazioni Molte delle sue ultime pubblicazioni invece sono state dedicate a indagare il quotidiano del Medioevo, con titoli dedicati alle donne, a «Come vivere nel Medioevo», agli uomini e agli animali e anche alle paure. Studi che hanno contribuito a illuminare quelli che pigramente vengono spesso chiamati «secoli bui». Sposata con l’archeologo Salvatore Settis, insieme al quale ha avuto tre figli, ha poi sposato in seconde nozze lo scienziato e ricercatore del Cnr Donato Cioli.