Perugia si prepara a ospitare nei giorni 2 e 3 ottobre 2025, presso Palazzo Graziani, sede della Fondazione Perugia che sostiene l’iniziativa, un importante Convegno internazionale di studi sul Risorgimento. L’evento è promosso e coordinato dal Gruppo estero tedesco dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano.
Il convegno riunirà studiosi provenienti da numerose università e centri di ricerca europei, con partecipanti da Grenoble a Lipsia, da Vienna a Bucarest, da Cluj-Napoca a Bonn, da Münster a Jena, fino a Roma e Napoli. L’obiettivo è quello di affrontare nuove prospettive e approcci transnazionali allo studio del Risorgimento italiano, ponendo in rilievo come il movimento unitario non sia stato soltanto un fenomeno nazionale, ma parte integrante dei complessi processi politici, culturali e sociali che hanno segnato il XIX secolo europeo.
Alessandro Campi, direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e docente all’Università di Perugia, sottolinea infatti che «Il Risorgimento italiano non è stato solo una vicenda nazionale, ma un’esperienza che ha dialogato costantemente con il resto d’Europa, tra influenze reciproche, osservazioni critiche e circolazione di idee». Campi aggiunge che «questo convegno vuole essere un’occasione di confronto internazionale per ripensare il Risorgimento alla luce della storiografia contemporanea e delle grandi sfide interpretative del nostro tempo».
I lavori si articoleranno in quattro sessioni tematiche dedicate a circolazioni culturali, osservatori stranieri, militanza politica e modelli di riferimento. Alle sessioni si aggiungeranno una tavola rotonda e una discussione conclusiva sulle prospettive future della ricerca storica sul Risorgimento.
L’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, fondato a Roma nel 1935 con sede centrale presso il Museo Centrale del Risorgimento al Vittoriano, rappresenta il principale ente italiano dedicato allo studio e alla valorizzazione della storia dell’Unità nazionale. Attraverso una rete di comitati regionali ed esteri, l’Istituto promuove ricerche, pubblicazioni e convegni, custodisce archivi e collezioni documentarie, posizionandosi come un punto di riferimento internazionale per la storiografia risorgimentale.
