A 110 anni dalla nascita Perugia ricorda Sandro Penna. Al poeta perugino, tra i maggiori del Novecento, è infatti dedicata la due giorni che prenderà il via domenica e che toccherà nei luoghi della città legati al poeta. L’iniziativa, «Amiche di Penna», è stata presentata nelle scorse ore a Perugia ed è organizzata dall’associazione Casapoesia con il sostegno della Consigliera di parità della Provincia, Gemma Bracco, e del Centro per le pari opportunità della Regione e con la collaborazione di «Uthopia». Il primo appuntamento è per domenica alle 10 alla «Temporary Academy» di via dei Priori 13 con la mostra degli studenti dell’Accademia di Belle Arti dedicata al poeta e curata da Mario Consiglio (alla presentazione ci sarà anche il professor Paolo Belardi), per poi proseguire con la visita alla casa natale, insieme a Vanni Capoccia della Società di mutuo soccorso. Il pomeriggio poi, dalle 17 al Caffè di Perugia (sede della bottega del padre) ci sarà un reading a cura di «Corsia Of» con Chiara Meloni, Debora Renzi e Matteo Svolacchia. Nicola Mariuccini introdurrà la conferenza «Il poeta e la città», con Alfonso Berardinelli e Annalisa Comes, alla presenza del direttore del dipartimento di Lettere dell’Università degli Studi di Perugia, il professor Mario Tosti. La sera, alle 21, all’Osteria «A Priori» cena letteraria con Caterina Fiocchetti e Andrea Rellini.
Gli appuntamenti Lunedì infine, Giornata mondiale della poesia, ci sarà un altro reading alle 17 alla sala Cutu del teatro di Sacco a cura di Paola Minaccioni e Barbara Bracci (direttore artistico dell’evento), introdotte da Roberto Biselli con il coordinamento musicale di Mirco Bonucci (art director è Marco Andrea Fichera mentre la parte fotografica è affidata a Cristiano Pelagracci). Solitamente, come è stato ricordato durante la presentazione, Penna viene annoverato tra i tre principali poeti, insieme ad Attilio Bertolucci e Giorgio Caproni, della cosiddetta «linea antinovecentesca» o «linea sabiana», denominazione che fu coniata da Pasolini. «Abbiamo deciso di dare risalto alle “Amiche di Penna” – ha spiegato Bracco – perché anche nella poesia si sconta il gap di genere con una netta preponderanza di poeti uomini. Si è scelto di dare risalto a questo grande poeta perché la città non lo ha mai degnamente onorato».
