Rudy Guede, già condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, è stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Viterbo con l’accusa di violenza sessuale, maltrattamenti e stalking ai danni della ex compagna: la prima udienza è fissata per il 4 novembre. La decisione è stata presa giovedì dal giudice per l’udienza preliminare Rita Cialoni, al termine di circa un’ora di camera di consiglio. A costituirsi parte civile sarà la donna, una 25enne di Viterbo, che nell’estate del 2023 ha denunciato Guede per una lunga serie di abusi subiti durante e dopo la loro relazione, durata circa un anno e mezzo.
Il caso La giovane ha raccontato di aver vissuto mesi di violenze fisiche, umiliazioni e comportamenti ossessivi. Dopo la denuncia, il 6 dicembre 2023, il tribunale aveva imposto a Guede il divieto di avvicinamento alla ex e il controllo tramite braccialetto elettronico. A sostegno delle accuse, il suo avvocato aveva chiesto e ottenuto un incidente probatorio sullo smartphone della donna: da quel dispositivo sono stati estratti oltre 100mila file tra foto, messaggi vocali e chat, tra cui alcune immagini di lividi che, secondo la presunta vittima, sarebbero la prova dei maltrattamenti subiti.
La denuncia «Ho capito che non si sarebbe fermato. Mi scriveva, mi chiamava, tre volte è venuto a casa mia senza dirmelo» aveva raccontato la 25enne subito dopo la denuncia. Guede ha sempre negato tutto, affermando di essersi semplicemente preoccupato per l’ex compagna, anche in occasione di un incidente a cavallo in seguito al quale sarebbe andato a trovarla e a farle la spesa. La difesa dell’uomo insiste sul carattere ambiguo della relazione, sostenendo che entrambi continuavano a cercarsi anche dopo la fine della convivenza.
L’omicidio Kercher L’imputato, oggi 38 anni, ha già scontato 16 anni di carcere per il concorso nell’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia il primo novembre 2007. Prima della decisione del rinvio a giudizio, Guede ha chiesto di essere nuovamente ascoltato per ribadire la propria versione dei fatti, come già fatto a dicembre davanti al gip e a marzo davanti alla pm.
