Anche l'Umbria avrà i supoi centri antiviolenza

L’Umbria è l’unica regione insieme al Molise sprovvista di centri antiviolenza: con il progetto Umbria Antiviolenza presentato dalla Regione Umbria e altri enti,e finanziato dalla stessa Regione e dal Governo, anche la nostra regione potrebbe iniziare un cammino di civiltà per un aiuto reale alle donne vittime di violenza.

Cosa faranno «I centri – si legge in un comunicato della Regione – hanno l’obiettivo di prendersi carico e cura delle donne vittime di violenza, assicurando loro protezione, mediazione con i servizi territoriali e la definizione di un progetto territoriale, volto al superamento della situazione di difficoltà, per favorire, secondo gli standards stabiliti dall’Unione Europe,  nuovi progetti di vita e di autonomia. Il progetto costerà complessivamente 444mila euro, di cui 200mila messi dalla Regione.

UNA Anche un altro progetto, chiamato “UNA – Umbria Network Antiviolenza”, è stato finanziato con 140 mila euro dal Governo e  si pone come obiettivo il consolidamento e la messa a sistema di una rete unica integrata di soggetti pubblici e privati, già parzialmente attiva sul territorio, per la creazione di nuovi servizi territoriali antiviolenza.

Lavoro di squadra Entrambi i progetti sono nati dal lavoro comune di Regione Umbria, Comuni di Perugia e Terni, Centro Pari Opportunità, Anci e rete dei comuni e Associazioni delle Donna con l’obiettivo di promuovere e mettere in rete adeguati servizi di prevenzione e contrasto della violenza di genere.

Marini: soddisfazione «Abbiamo appreso con grande soddisfazione la notizia – ha commentato la presidente della giunta regionale dell’Umbria Catiuscia Marini -; con l’approvazione e il finanziamento dei due progetti, si raccolgono i primi frutti di un lavoro comune attivato fin dal 1989 dal Centro regionale per le Pari Opportunità, attraverso l’istituzione di ‘Telefono Donna’. Si tratta di due progetti complementari – ha sottolineato la presidente – che faranno fare ai servizi di contrasto alla violenza di genere in Umbria un ulteriore salto di qualità».

Impegno per centri antiviolenza «Ci siamo impegnati a percorrere tutte le strade possibili per dotare di centri antiviolenza le due regioni, Umbria e Molise, che ancora non ne dispongono – sottolinea “Differenza Donna”, capofila del progetto “Umbria Antiviolenza” -; in questa cornice, gli assessorati alle Pari Opportunità e alle Politiche Sociali dei Comuni di Perugia e Terni hanno promosso le condizioni perché si potesse presentare una proposta progettuale, che facesse incontrare le esperienze e le conoscenze di chi da anni, come l’associazione ‘Differenza Donna’ lavora nel contrasto alla violenza di genere con l’associazionismo, che in Umbria opera nella stessa direzione».