Ancora un grave episodio di violenza si registra nelle carceri umbre. Questa volta è accaduto a quello di Spoleto, all’interno della sezione di massima sicurezza. Qui quando sono trascorse le 19.20 del 31 dicembre, al momento della chiusura della sezione, un detenuto ha lanciato una bombola del gas, di quelle consentite per cucinare, all’interno della cella di un detenuto psichiatrico giunto poco prima dalla Toscana.
La cella dell’uomo è andata a fuoco e all’interno del carcere si è assistito a momenti di panico e di allarme generale. Il bilancio ricostruito da Giuseppe Caforio garante dei detenuti dell’Umbria è di 6 agenti e 2 detenuti che hanno raggiunto il pronto soccorso. Per tutti le prognosi sono leggere e non superano i 10 giorni. Si è trattato principalmente di intossicazioni dovute al fumo.
E’ stata impegnata anche l’infermeria interna per fare fronte alla situazione di emergenza. Che è rientrata ma non senza strascichi di tensione all’interno del carcere. Caforio si è detto «stanco di lanciare appelli. E’ l’ora di passare ai fatti»
