di F.M.
Lui aveva detto di aver pagato per quel rapporto avuto con una sua connazionale molto più giovane di lei. Lei invece aveva detto di essere stata violentata. Nel novembre dello scorso anno, nell’appartamento di un conoscente comune a Ponte San Giovanni. Durante l’ora di pranzo, appena un giorno dopo essersi conosciuti. L’uomo era stato arrestato e l’analisi del suo dna era risultato compatibile con lo sperma addosso alla ragazza. Inoltre dei testimoni l’avrebbero sentita urlare per difendersi dall’uomo.
In aula L’uomo di nazionalità rumena è stato condannato giovedì mattina a 3 anni e 4 mesi di reclusione con rito abbreviato dal gup Alberto Avenoso. Il suo difensore, l’avvocato Luca Pietrocola, aveva fatto richiesta di patteggiare una condanna a due anni di reclusione, ma il gup Luca Semeraro l’aveva respinta e aveva rimesso gli atti ad un altro giudice. In aula a sostenere l’accusa c’era il pm Paolo Abbritti, che sostituiva la collega Angela Avila. L’uomo condannato è in carcere dal momento dell’arresto avvenuto lo scorso novembre.

