di Enzo Beretta
Dichiarate prescritte, dalla Corte dei Conti dell’Umbria, le accuse contabili mosse all’ex consigliere regionale Oliviero Dottorini al quale era stato richiesto il pagamento di un danno erariale di 57 mila euro. Secondo l’informativa della guardia di finanza finita agli atti «si evincevano diverse ipotesi di danno erariale nell’ambito dell’utilizzo di contributi pubblici per le spese di funzionamento del gruppo consiliare Italia dei valori – Lista Di Pietro rendicontate con riferimento agli esercizi 2011 e 2012».
Prescrizione Nella sentenza, firmata dal presidente Emma Rosati, si legge che «la declaratoria di prescrizione sull’intero danno invocato rende superflua la disamina dell’eccezione preliminare di sospensione del giudizio nonché del merito della vicenda». Per lo più le spese contestate sono «riferibili a compensi o rimborsi riconosciuti a collaboratori» del gruppo; c’è poi la fattura di una tipografia che risulterebbe «falsificata» insieme ad altri costi legati all’«acquisto di cialde per la macchina del caffè, vino, altri beni e strenne natalizie», «spese giudicate non inerenti al funzionamento del gruppo né sotto il profilo della rappresentanza né dei materiali d’ufficio». L’avvocato Marco Brusco, che difende Dottorini, ha espresso «piena soddisfazione» per la sentenza in quanto «la Corte ha integralmente accolto l’eccezione di prescrizione riferita sia al 2011 che al 2012». «Al di là dell’inevitabile sentenza di prescrizione – prosegue il legale – anche nel merito Dottorini ha dimostrato l’assoluta insussistenza del danno erariale».
