Vini nel Mondo a rischio edizione 2013

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

Vini nel Mondo, botta e risposta sull’edizione 2013 tra palazzo municipio e le associazioni di categoria. Si alza la tensione intorno all’organizzazione di uno degli eventi di punta della città ducale che per il secondo anno non potrà contare sulla massiccio iniezione di risorse fino al 2011 erogata del ministero delle Politiche agricole e che, già l’anno scorso, ha causato al bilancio della manifestazione un significativo passivo, si parla di 156 mila euro.

A rischio l’edizione 2013 Dopo sette anni, altrettante notti bianche e migliaia di visitatori, la manifestazione di patron Alessandro Casali rischia di non tagliare il nastro dell’ottava edizione e nonostante nessuno, né in Comune né tra gli esercenti, sembra intenzionato a gettare la spugna il futuro di Vini nel Mondo si annuncia a dir poco incerto. Ad alzare il tiro, mercoledì, sono stati i presidenti delle associazioni di categoria, da Confcommercio a Cna, che in una lettera aperta al sindaco hanno sottolineato la «rilevanza di un evento che più di ogni altro contribuisce a supportare gli operatori economici della città», chiedendo contestualmente all’amministrazione di attivarsi su più fronti «per recuperare fondi necessari attingendo a risorse proprie, azzerando i canoni per la concessione delle sedi e per l’occupazione di suolo pubblico ed evitando di disperdere contributi in direzioni non proficui».

Summit a palazzo E la replica di palazzo municipio non si è fatta attendere. Con una nota è stato direttamente il sindaco Daniele Benedetti a chiarire, non senza polemizzare: «Faremo tutto il possibile per garantire lo svolgimento di Vini nel Mondo ma non capisco la posizione delle associazioni di categoria. Le cose – ha scritto il primo cittadino – si discutono insieme, guardandosi negli occhi e il prossimo 7 marzo ci sarà una riunione importantissima dove si discuterà delle varie proposte portate sul tavolo». Già, perché giovedì a palazzo saliranno i presidenti delle categorie per conoscere le soluzioni elaborate dal Comune dopo che, nell’ambito della conferenza servizi per l’organizzazione della manifestazione, la Meet ha proposto un’edizione 2013 «particolarmente ridotta» senza, ad esempio la celebre Notte bianca, o «una manifestazione che attraverso il coinvolgimento del privato potesse essere all’altezza dell’evento». Ipotesi a cui guardano con favore gli amministratori, un po’ meno le associazioni di categoria.

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