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lunedì 17 maggio - Aggiornato alle 18:44

Viadotto Montoro, «Piattaforma superstrada slittata di 80 cm, tragedia evitata»

Narni invasa dai tir: un tamponamento e due mezzi incastrati, il sindaco: «Chiusura infrastruttura doverosa, ma ora soluzioni»

 

di M. R.

«Quando ho lanciato il video ‘Narni aperta’ non intendevo ai tir. Ho fatto l’uccello del malaugurio». Pur nella difficoltà del momento si concede una battuta ai microfoni di Umbria24 il sindaco Francesco De Rebotti, che da dieci giorni è alle prese con un viadotto chiuso alla porta dell’Umbria Sud che determina un continuo flusso di mezzi pesanti nel centro abitato della città dell’Anello: «Un traffico devastante, soprattutto in prossimità dell’incrocio Tre ponti». È lì che, in un primo momento, sino all’intervento della polizia stradale, il primo cittadino col gilet catarifrangenti si è trovato nei giorni scorsi letteralmente a dirigere il traffico.

Viadotto Montoro chiuso A detta del sindaco a giudicare dai continui flussi di bisonti della strada dentro Narni, tardano a verificarsi gli effetti di quanto concertato ai tavoli istituzionali: stando ad uno studio elaborato da De Rebotti e tecnici comunali, in 100 giorni (durata presumibile del cantiere per sistemare definitivamente il viadotto) sulle arterie narnesi passerebbero 500 mila tir e 2 milioni e mezzo di automobili oltre a quelle effettivamente dirette sul territorio. «Il traffico deve diminuire. La scorrevolezza è indiscutibile, ma incide sulla salute, la qualità della vita dei cittadini e soprattutto la sicurezza. Non oso immaginare cosa accadrebbe se un tir fora, o va in panne per qualunque motivo. Manderebbe tutto in tilt. Mercoledì già due episodi: un tamponamento e due mezzi incastrati. Il piano di viabilità alternativo lo abbiamo elaborato ma perché le misure siano efficaci serve di più». Sindaco in pressing su Anas perché acceleri nell’installazione di segnaletica adeguata e si proceda con controlli serrati per evitare che quei camion che non hanno interesse a raggiungere Terni e dintorni escano a Orte o Magliano lungo la A1.

Tir a Narni Intanto emerge quanto effettivamente avvenuto su quel viadotto Montoro: «La piattaforma della superstrada che poggia su uno dei piloni avrebbe subito uno slittamento di ben 80 centimetri – rivela De Rebotti -. Come e in quanto tempo si verifichino certi fenomeni non sta a me dirlo, non è materia di mia competenza  e se e come si poteva intervenire prima magari sfruttando il lockdown è un dibattito che non mi interessa francamente. Sicuramente, considerato il carico di traffico di quel tratto stradale, la chiusura era inevitabile, è una scelta giusta e indiscutibile tesa ad evitare una sciagura». Come noto, in una quarantina di giorni, gli interventi che saranno avviati sull’infrastruttura ne consentiranno una riapertura alle autovetture; rispetto ai mezzi pesanti invece nessuno si sbilancia sui tempi.

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