La refurtiva recuperata

Denunciato per ricettazione antiquario ottantenne. Sono arrivati all’anziano commerciante nell’ambito dell’indagine che la scorsa settimana ha portato all’arresto di tre uomini, due italiani e uno straniero, i carabinieri della stazione di Ferentillo che hanno ricostruito i recenti movimenti dei ladri e individuato come possibile acquirente della refurtiva di altri tre colpi compiuti in zona il titolare di un negozio di oggetti da collezione della Valnerina ternana.

Tre furti nel comprensorio In particolare dopo aver pizzicato i responsabili del furto della campana della chiesa Madonna del Rosario di Terria (Ferentillo), i militari hanno avviato una serie di accertamenti anche a seguito di furti avvenuti nel comprensorio ai danni di un agriturismo, di un’abitazione di campagna e ancora di unaa chiesa, quella di Castellombasso (Ferentillo). Nell’ambito delle indagini più di un elemento ha spinto i carabinieri a sospettare dell’antiquario ottantenne di Montefranco, tanto che alla fine è stata disposta una perquisizione all’interno del negozio.

Pezzi da collezione rubati nel negozio Qui le ipotesi formulate dagli uomini diretti dal capitano Dario Allegretti sono state subito confermate dal rinvenimento di oggetti antichi in ferro e legno, tra gli altri alcune ruote per carro di varie dimensioni, un aratro, un assale, ma anche un giogo, una morsa per buoi e una piccola botte, oltre naturalmente ad altre campane di piccole dimensioni. I pezzi sono stati subito ricollegati ai tre colpi compiuti recentemente in zona e dall’esito dell’indagine è emerso che a venderli al commerciante era stato proprio uno dei tre ladri bloccati con la campana della Madonna del Rosario nel bagagliaio.

Commerciante 80enne denunciato L’anziano antiquario secondo i carabinieri sarebbe riuscito ad acquistare la refurtiva a prezzi decisamente irrisori. A suo carico è quindi scattata la denuncia a piede libero per ricettazione, mentre la merce recuperata all’interno del negozio è stata in parte già riconosciuta dai legittimi proprietari che nelle ultime ore ne sono rientrati in possesso. Le indagini proseguono sugli altri pezzi rinvenuti all’interno del negozio.

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