domenica 15 dicembre - Aggiornato alle 17:47

Usl 1, concorso «truccato» in farmacia: medico rinviato a giudizio dal giudice di Perugia

Secondo la Procura il contenuto della prova scritta è stato rivelato in anticipo ai candidati. La difesa: «Decisione sorprendente». Processo nel 2021

di Enzo Beretta

Rinviato a giudizio Alessandro Benedetti, 67 anni, presidente della commissione di esame per due posti di dirigente farmacista e dirigente del servizio farmaceutico territoriale dell’Usl Umbria 1, concorso del maggio 2015 in cui secondo la Procura di Perugia è stato «rivelato ai candidati il tema che sarebbe stato oggetto della prova scritta». Lo ha stabilito il giudice per l’udienza preliminare Lidia Brutti fissando la data del processo che inizierà il 14 settembre 2021. Il medico deve difendersi dalle accuse di abuso d’ufficio e rivelazione di notizie coperte da segreto: viene accusato di aver rivelato «in violazione dell’obbligo di segretezza» l’«oggetto della traccia della prova scritta (farmaci antitumorali)», il «tipo di prova pratica che avrebbero dovuto sostenere» e «i 15 argomenti della prova orale». Nel medesimo procedimento penale è stata prosciolta Laura Mascotto (60) che nella vicenda avrebbe avuto, secondo il pm Mario Formisano, un semplice ruolo di «supporto».

La difesa di Benedetti «Il rinvio a giudizio di Benedetti è abbastanza sorprendente tenuto conto del proscioglimento della Mascotto – dice l’avvocato Vincenzo Maccarone -. Durante il processo chiederemo di annullare le intercettazioni telefoniche e proveremo a far dichiarare inutilizzabili alcuni verbali di sommarie informazioni. Con questi elementi già si sarebbe potuto arrivare a una sentenza di proscioglimento – aggiunge Maccarone – il dibattimento ci offrirà la possibilità di chiarire la nostra posizione e Benedetti verrà assolto».

Esulta il legale della Mascotto «Finalmente si è concluso il calvario della dottoressa Mascotto – esulta il suo difensore David Brunelli -. Come abbiamo sempre sostenuto il suo coinvolgimento nel processo era frutto di un errore di valutazione. I contenuti delle testimonianze e delle intercettazioni telefoniche parlavano a suo favore, siamo molto soddisfatti che il giudice le abbia evitato il processo. Siamo anche convinti che possa riprendere a svolgere serenamente le delicate funzioni che da anni le erano state assegnate alla Usl».

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