Un uomo è rimasto ferito a causa dell’esplosione dei botti di capodanno. E’ accaduto a Perugia, nella frazione di Pierantonio, la notte tra il 31 e il primo del nuovo anno. 

Allo scoccare della mezzanotte i festeggiamenti di Capodanno hanno riportato anche quest’anno la triste notizia di un ferito per l’esplosione dei fuochi d’artificio in Umbria. L’uomo di 30 anni soccorso a Perugia è stato trasportato in codice rosso all’ospedale perugino per le ustioni subite considerate gravi. 

Non è chiara la dinamica dell’accaduto ma è evidente che qualcosa deve essere andato fuori controllo durante l’accensione dei botti fatti esplodere con l’arrivo del nuovo anno. Non si sa se si tratta di fuochi pirotecnici regolarmente acquistati e quindi possa essersi trattato di un mancato rispetto delle misure di sicurezza per l’accensione oppure di prodotti vietati e irregolari che potrebbero non garantire tempi e modi di accensione sicuri. 

Anche all’ospedale di Branca un minore è stato soccorso per ustioni di primo e secondo grado alla mano. Si è ustionando venendo a contatto con un oggetto caldo. E’ stato dimesso con prognosi di 10 giorni, mentre un ragazzo è stato assistito per un trauma facciale dovuto a una caduta accidentale e intossicazione alcolica, dimesso con 7 giorni di prognosi.

Al Pronto Soccorso di Città di Castello ci sono stati 5 accessi: un ragazzo di 20 anni con ferite alla mano destra in seguito alla rottura di una bottiglia di vetro, sottoposto a sutura, è stato dimesso; un minore, invece, ha riportato una frattura della tibia in seguito alla caduta sulla pista da pattinaggio su ghiaccio, mentre una signora che ha manifestato sincope vaso-vagale durante la cena, è stata dimessa dopo alcuni accertamenti; due minori sono stati assistiti per intossicazione alcolica acuta. Anche a Umbertide, Assisi e Branca si registrano tue accessi per intossicazione alcolica.

Al Pronto Soccorso di Castiglione del Lago una bambina è stata medicata per una piccola ustione causata da scintille di un fuoco d’artificio, dimessa con zero giorni di prognosi.

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