Un'auto dei carabinieri

E’ stato arrestato un cittadino albanese, fino ad oggi sconosciuto alle forze dell’ordine e alle cronache giudiziarie locali che, in un colpo solo, si è beccato accuse per ben quattro violazioni penali.

I fatti Dovrà rispondere infatti di violenza, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Per lui sono scattate le manette ai polsi: è un 22enne albanese, privo di attività lecita e senza fissa dimora.Durante il controllo notturno in un distributore di carburanti nella zona periferica di Strozzacapponi, a Perugia dove un anonimo ha segnalato al 112 presenze sospette, i carabinieri del nucleo Radiomobile di Perugia si imbattono in un ciclomotore con a bordo due individui che non presagiscono nulla di buono. Immediate scattano le verifiche e si procede ai controlli. I due scendono dal mezzo e, all’improvviso, mentre il passeggero fa finta di rendersi disponibile alle verifiche, il conducente, con mossa fulminea, fa cadere il motorino in direzione dei carabinieri e si da alla fuga, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Il passeggero del ciclomotore che sembrava collaborativo, cambia rapidamente atteggiamento e, manifestando segnali di insofferenza, estrae dalla tasca dei pantaloni un piccolo cacciavite e con l’obiettivo di intimorirli, tenta di colpire i carabinieri, al fine di sottrarsi al controllo.

L’arresto Immediata e istintiva la reazione dei militari che non si lasciano spaventare e lo bloccano per poi ammanettarlo. La conseguente perquisizione personale dell’uomo e del mezzo consente di trovare un passamontagna di colore nero e numerosi arnesi da scasso, strumenti questi che sono stati sequestrati ma, con ogni probabilità sarebbero serviti a mettere a segno un furto nella zona. Inoltre, gli accertamenti fatti al ciclomotore permettono poi di evidenziare che il mezzo è stato rubato a una perugina alla fine di luglio. La giovane è stata informata e non credeva ai suoi occhi, poi ha ringraziato i carabinieri.

Ore contate L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del comando di Perugia, in attesa della direttissima disposta dalla magistratura. E’ caccia sull’intero territorio comunale al complice sul quale già trapelano le prime riservate indicazioni finalizzate alla sua identità e c’è da credere che per lui le ore siano davvero contate.

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