La nebbia vista dal centro storico di Perugia (foto U24)

di Daniele Bovi

Le polveri sottili non hanno abbandonato l’aria del Cuore verde neppure nelle giornate di Natale. Stando ai dati rilevati dalle stazioni urbane dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, anche nel giorno di Natale in quasi tutta l’Umbria sono stati registrati valori ben oltre il limite consentito (50 microgrammi per metro cubo), a partire dai due capoluoghi di provincia. A Perugia, dove una fitta coltre di nebbia ricopre la parte bassa della città e la valle del Tevere, sono stati registrati 58 microgrammi in via Cortonese, 95 a Ponte San Giovanni e 52 a Fontivegge. A Terni 86 a Borgo Rivo, 85 a Carrara e 70 a Le Grazie. Ben 122 invece i microgrammi a Foligno Porta Romana, 48 a Magione, 64 a Città di Castello e 58 a Narni mentre l’aria era più pulita a Spoleto (18), Amelia (23) e Orvieto (30). Valori oltre il limite anche nella giornata della vigilia di Natale nel corso di un dicembre dove sono state pochissime le giornate in cui le centraline hanno rilevato meno di 50 microgrammi.

Meteo A influire in modo decisivo sono le condizioni meteorologiche, che per molti giorni ancora non dovrebbero mutare. Secondo le previsioni di Umbriameteo.com infatti a causa delle più deboli correnti occidentali nella giornata di Santo Stefano e in quella di domenica sulla regione ci saranno poche nuvole e di pari passo ci sarà molta nebbia nelle ore notturne e banchi di nuvole basse. Tra lunedì e martedì poi dovrebbero tornare a essere più forti le correnti sud occidentali su tutto il centro nord Italia con nubi e forse qualche debole pioggia, incapace però di ripulire l’aria dallo smog. Per l’aria fredda secondo Umbriameteo.com con tutta probabilità bisognerà aspettare la fine del mese, anche se la prima vera perturbazione di un certo peso arriverà nei primi giorni del 2016. Insomma, il sole e le temperature insolitamente alte accompagneranno gli umbri almeno fino alla fine di un 2015 caratterizzato da bel tempo e poca pioggia.

PERUGIA, L’ORDINANZA ANTISMOG

Mimose fiorite A ulteriore prova di quanto siano elevate le temperature in questi giorni rispetto al normale, Coldiretti in un comunicato parla di mimose già fiorite in alcune zone d’Italia. «A sconvolgere la natura – spiega l’associazione – è stato un mese di dicembre con 2,5 gradi di temperatura in più rispetto alla media ma anche con la quasi assenza di pioggia (-95 per cento) dopo che anche novembre le temperature massime erano state di 2,5 gradi in più della media con piogge praticamente dimezzate (-49 per cento) ma con punte di meno 80 per cento al Nord». Problemi ovviamente ci sono anche per l’agricoltura, con le gemme delle piante rigonfie come in prefioritura e quindi il pericolo che un forte abbassamento della temperatura comprometta i raccolti. Il Po, sottolinea sempre Coldiretti, è agli stessi livelli dell’estate e in alcune zone di montagna sono scoppiati incendi completamente fuori stagione per la presenza di erba e arbusti rinsecchiti nei boschi.

Twitter @DanieleBovi

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