Quantcast
venerdì 22 ottobre - Aggiornato alle 18:33

Umbria Jazz, ecco l’assetto della sicurezza. Nodo piazza IV Novembre, si punta a più accessibilità

Riunione in prefettura con organizzazione e forze dell’ordine, martedì l’ultimo tavolo tecnico in questura

Uno dei varchi di piazza IV novembre nel 2017 (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

L’assetto, sostanzialmente, sarà quello dell’anno scorso, anche se c’è ancora un nodo da sciogliere e per farlo c’è una settimana di tempo. Venerdì nella sede della prefettura di Perugia tutti gli attori interessati si sono seduti intorno a un tavolo per il fare il punto sul dossier sicurezza in vista dell’edizione 2018 di Umbria Jazz, che scatterà tra una settimana esatta. Il prefetto ha riunito questore, comandante provinciale dei vigili del fuoco, carabinieri, guardia di finanza, rappresentanti della Provincia e del Comune di Perugia, polizia stradale, Anas, 118, Trenitalia e, ovviamente, Fondazione Umbria Jazz.

PERUGIA, CAMBIA IL PREFETTO

L’assetto Inutile dire che dopo le polemiche dell’anno scorso, con annessa richiesta da parte del festival di un diverso assetto, su questo ambito ci sia particolare attenzione. Circolare Gabrielli alla mano, la situazione sarà la medesima del 2017 per quanto riguarda l’Arena e, soprattutto, l’area dei giardini Carducci, quella che insieme a piazza IV Novembre è la sede dei concerti gratuiti e dove, specialmente nei due fine settimana, si riversano migliaia di persone. L’area dietro la prefettura sarà circondata da barriere come l’anno scorso e sorvegliata da personale con contapersone (duemila circa è il limite massimo consentito); niente da fare per i passeggini, anche se il festival quest’anno ha organizzato un’area attrezzata per i più piccoli (e i loro genitori).

UJ 2018, IL PROGRAMMA

La piazza Il nodo vero è piazza IV Novembre, dove nel 2017 venne fissata una capienza massima di 4.800 persone. Superate le resistenze della Soprintendenza sulla collocazione del palco, che in questi giorni viene montato nella sua storica collocazione, il problema è capire come gestire l’area protetta della piazza. L’anno scorso il filtro era molto alto, con le barriere che su corso Vannucci iniziavano (ma solo durante i concerti) poco dopo l’imbocco di via dei Priori; un anno dopo, l’intenzione è quella di restringere questa zona, che comunque sarà protetta da transenne, personale apposito e contapersone, così da permettere una maggior libertà di movimento alle persone, interessate o no alla musica. Questa necessità di una maggiore fruibilità sarà il tema centrale del tavolo tecnico che si terrà martedì in questura. È lì che andrà trovata la soluzione definitiva.

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.