©Fabrizio Troccoli

Crescono anche in Umbria gli episodi di aggressione nei confronti degli operatori sanitari. Nel 2024 nella regione sono stati registrati oltre 200 casi, con un aumento rispetto all’anno precedente che ha coinvolto complessivamente centinaia di professionisti della sanità. A richiamare l’attenzione sul fenomeno è l’Ordine delle professioni infermieristiche della provincia di Perugia in vista della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, che si celebra il 12 marzo.

Esposti Tra le categorie più esposte risultano gli infermieri, che rappresentano la quota più consistente delle vittime, soprattutto nei contesti assistenziali caratterizzati da maggiore pressione organizzativa e da un elevato afflusso di utenti. In particolare i casi si registrano con più frequenza nei servizi di emergenza-urgenza, nei reparti di degenza e in alcuni ambiti territoriali. Nella maggior parte delle situazioni si tratta di aggressioni verbali, minacce e intimidazioni, ma non mancano episodi di violenza fisica che mettono a rischio la sicurezza degli operatori impegnati ogni giorno nella cura e nell’assistenza dei pazienti.

Iniziativa Il tema è stato al centro anche di un’iniziativa formativa promossa dall’Opi di Perugia dal titolo «Gli atti di violenza sugli operatori sanitari – analisi del fenomeno e strategie di prevenzione», che si è svolta nel capoluogo nella palestra del dipartimento di Scienze motorie e sportive dell’Università degli Studi di Perugia. L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto con interventi dedicati alla gestione dell’aggressività nei contesti assistenziali, alle implicazioni giuridiche e allo sviluppo di strumenti utili alla prevenzione.

Formazione Particolare attenzione è stata riservata anche alla formazione pratica sulla sicurezza personale degli operatori sanitari, realizzata grazie alla collaborazione con il Comitato regionale Umbria della Federazione italiana judo lotta karate arti marziali. Durante l’iniziativa sono state svolte dimostrazioni ed esercitazioni rivolte agli infermieri partecipanti, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per affrontare situazioni di rischio nei luoghi di lavoro.

Sicurezza Per l’Ordine delle professioni infermieristiche di Perugia la sicurezza degli operatori sanitari rappresenta una priorità, perché tutelare chi lavora nei luoghi di cura significa garantire anche la qualità e la sicurezza dell’assistenza ai cittadini. La Giornata nazionale del 12 marzo «rappresenta quindi – sottolinea l’Opi – un momento importante per riportare l’attenzione su questo tema e per promuovere una maggiore consapevolezza istituzionale e sociale rispetto al rispetto e alla tutela di chi ogni giorno opera al servizio della salute pubblica».

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