Un autobus con il logo di UM (foto Fabrizi-Umbria24)

di C.F.
Twitter @chilodice

Umbria mobilità, petizione popolare per scongiurare l’ingresso del privato. Circola già da qualche giorno tra Spoleto, Terni e Perugia, ma è stata avvistata anche in molti altri territori dell’Umbria, il documento con cui i firmatari chiedono alla Regione e a tutti gli Enti soci di stoppare il bando per l’individuazione di un socio privato, tutelando un’azienda «patrimonio pubblico», il diritto al trasporto e alla mobilità e naturalmente gli oltre 1.400 posti di lavoro.

Il documento Nella petizione popolare si legge: «A causa di una forte crisi di liquidità finanziaria dovuta alla mancata riscossione di crediti vantati nei confronti degli Enti locali per i servizi svolti, l’azienda si trova in una situazione di forte indebitamento con banche e fornitori, e con enorme difficoltà riesce a pagare gli stipendi dei 1.450 lavoratori a cui non è stata ancora liquidata per intero la retribuzione del 2012. Umbria mobilità già da mesi ha fatto richiesta di un prestito ponte alle banche e agli Enti pubblici proprietari che hanno deliberato un aumento di capitale di 25 milioni, ma solo alcuni hanno versato la propria quota. Viste le difficoltà di alcuni Enti – prosegue il documento – l’azienda propone un piano ristrutturazione con un pesante taglio ai km e alle ore di servizio, con conseguente riduzione del personale, in più entro giugno proporrà il bando di gara per la vendita del 51% delle azioni del capitale sociale a un soggetto imprenditoriale privato».

L’azienda è patrimonio pubblico Ergo: «La petizione popolare e i sottoscrittori si oppongono alla privatizzazione di Um per tutelare un’azienda che è patrimonio pubblico della regione Umbria, inoltre si vuole difendere il diritto al trasporto pubblico e alla mobilità di tutti i cittadini soprattutto i più disagiati e impossibilitati all’uso di mezzi propri, si difende concretamente l’ambiente e l’occupazione nella regione Umbria considerato che l’azienda occupa 1.450 dipendenti».

I BIGLIETTI IN ALCUNI COMUNI POTREBBERO AUMENTARE DEL 15%

Le richieste ai soci e a Caporizzi Nel documento i cittadini firmatari chiedo alla Regione di farsi garante per il prestito ponte, probabilmente la petizione è stata formulata prima dell’annuncio della presidente Catiuscia Marini intenzionata a erogare il maxi prestito da 15-20 milioni, e di destinare al trasporto pubblico l’intero ammontare delle risorse trasferite dallo Stato alla Regione, «rivedendo anche il contributo finora erogato e dimostratosi insufficiente» al fine di scongiurare il prospettato aumento delle tariffe. Ai sindaci dei Comuni soci e ai presidente della Provincia, invece, si chiede di «garantire» l’aumento del capitale sociale deliberato. Al presidente di Um, Lucio Caporizzi, di «razionalizzare gli oneri di gestione del consiglio di amministrazione, delle retribuzioni dei dirigenti e di onorare gli impegni finanziari con i fornitori e i lavoratori».

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