Sequestrati di nuovo i 17 aeromobili che la Procura di Asti considera una prova nell’ambito di un’inchiesta per contrabbando doganale. Sì, perché nelle ultime ore le forze dell’ordine hanno apposto per la seconda volta in meno di un anno i sigilli sui velivoli finiti al centro dell’indagine Icaro, tra cui due che risultano custoditi negli aeroporti di Foligno di Terni.

I mezzi, si tratterebbe di ultraleggeri, erano stati sequestrati nel maggio 2021 e poi dissequestrati un mese dopo con una decisione del tribunale del Riesame. Quest’ultimo provvedimento, però, è stato impugnato dalla Procura di Asti davanti alla Corte di Cassazione che ha condiviso la ricostruzione dell’autorità inquirente, riconoscendo il fumus di reato e rimettendo la questione ai giudici del Riesame, che nei giorni scorsi ha quindi ordinato nuovamente il sequestro.

In base agli accertamenti condotti, gli investigatori e la Procura sono convinti di aver scoperto una struttura che organizzava e gestiva le pratiche funzionali al conferimento in trust di diritto statunitense di aeromobili, sottraendo, in concorso coi singoli beneficiari-utilizzatori, i 17 velivoli al pagamento dei diritti di confine per circa 2,5 milioni di euro a fronte di un valore complessivo degli aeromobili che gira intorno ai 10 milioni di euro. Oltreché a Terni e Foligno, i mezzi sono stati sequestrati a Bolzano, Genova, Milano, Padova, Ravenna, Reggio Emilia, Ragusa, Cremona e Massa Carrara.

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