di Enzo Beretta
Un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti è stato aperto dalla Procura di Perugia che indaga sulla morte di Gunter Blanka, il tedesco di 52 anni trovato cadavere nei giorni scorsi davanti al parcheggio del santuario di San Damiano ad Assisi. L’iscrizione per questo reato è un atto che consente al pubblico ministero Gianpaolo Mocetti una serie di accertamenti più ampi, altrimenti impossibili, per fare piena luce sul cadavere rinvenuto venerdì pomeriggio con un pugnale conficcato nel torace.
I serpenti di gomma Attorno al collo l’uomo – si trovava ad Assisi da qualche giorno, era stato identificato a fine ottobre durante un normale controllo – aveva un paio di serpenti di gomma. A notare il corpo senza vita del tedesco è stato un passante che si trovava a passare da quelle parti. Il cadavere, stando ad un primo accertamento, non si è mosso dopo che lo stiletto gli ha centrato il cuore, e questo lascerebbe pensare che si sia trattato di un gesto autonomo. Qualcuno ipotizza che si sia puntato la lama tra le costole spingendo il coltello con un colpo secco sul manico. Nell’abitacolo non sono state rinvenute tracce importanti di sangue.
Le sicure dell’auto chiuse In più le sicure della Toyota Avensis (l’uomo, senza fissa dimora, viveva in auto) erano chiuse dall’interno. Attraverso la magistratura tedesca sono stati avvisati della morte di Gunter i familiari della vittima, in particolare la sorella. Giovedì il medico legale Sergio Scalise Pantuso eseguirà l’autopsia: inevitabili gli accertamenti tossicologici sul cadavere. I carabinieri, intanto, sono ancora al lavoro per ricostruire l’accaduto attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza e i tabulati telefonici per comprendere con chi abbia avuto gli ultimi contatti. Altre persone sono state sentite nel tentativo di ricostruire i suoi ultimi spostamenti.
