
di Francesca Marruco
Anna Maria Valobra, di 68 anni, è stata trovata morta alle 4.30 di lunedì mattina in una piccola abitazione di Orvieto Scalo, in via Paglia. Ad uccidere la donna originaria e residente a Baschi è stato il figlio che, dopo lunghe ore di interrogatorio, e una confessione con tanto di movente, è stato fermato per omicidio volontario. Avrebbe colpito la madre, con una martellata in testa, perché era malata e non voleva che soffrisse. O almeno questa è la sua versione dei fatti. L’uomo, Antar Lombardo, classe 1973, da tempo affetto da problemi fisici ma non psichici e costretto ad usare una stampella per muoversi, l’ha colpita dietro la nuca. Secondo la ricostruzione al vaglio degli investigatori diretti dal colonnello Giuseppe Alverone, la donna si sarebbe recata nella casa del figlio per accudirlo come faceva di solito, data la sua difficoltà a muoversi.
Il lungo interrogatorio In un primo momento, nella nella sede della compagnia di Orvieto, i carabinieri e il sostituto procuratore Flaminio Monteleone avevano ascoltato come persona informata dei fatti il figlio della donna, che questa notte aveva dato l’allarme chiamando il 112 . Insieme ai carabinieri erano entrati nell’appartamento e nella camera da letto c’era il cadavere della donna avvolto in una coperta. Dopo la confessione, come detto, è scattato il fermo per omicidio volontario. Sul posto oltre ai carabinieri di Orvieto sono arrivati gli esperti del Ris di Roma, che hanno rinvenuto nella casa numerose tracce di sangue e il martello con cui l’uomo ha detto di aver ucciso la madre che è stato sequestrato.
