Polizia al lavoro (foto Fabrizi)

Una 19enne rumena chiama la polizia e gli agenti della volante, giunti sul posto la trovano piangendo a tamponarsi la bocca con una maglietta sporca di sangue. Lei riferisce di essere stata poco prima colpita con un pugno in bocca dal marito della mamma.

L’episodio La ragazza, oltre a riferire che l’uomo era ubriaco e che prima di colpire lei ha picchiato anche la madre, ha raccontato che non era la prima volta. In casa c’è anche la donna che, molto agitata e con voce rotta dal pianto, dice che il proprio marito è rientrato nel tardo pomeriggio ubriaco ed ha iniziato ad aggredirla verbalmente senza apparente motivo, cosa che avviene di frequente. Per evitare che la situazione degenerasse, si sarebbe poi messa a svolgere dei lavori domestici in cucina ignorando le continue provocazioni del marito fino a quando sente il figlio di quattro anni piangere. La donna, raggiunto il bambino, avrebbe appreso che era stato spinto a terra dal padre senza apparente motivo .

I particolari Dopo aver verificato che il bambino non presentava ferite e dopo averlo consolato, se ne sarebbe andata in bagno dove veniva raggiunta dall’uomo che urlandole «Dove sei? Ti ammazzo», l’ha colpita con un pugno alla schiena. Spaventata telefona alla figlia, avuta da una precedente relazione con un altro uomo che, rincasa dopo pochi minuti, viene minacciata dall’uomo e  poi colpita al volto. All’arrivo degli agenti lui è nei pressi del portone d’ingresso viene identificato dagli agenti che certificano il suo stato alterato. Ma lui non da spiegazioni di quanto accaduto. Il rumeno viene accompagnato in questura e a tarda notte, dopo una denuncia per lesioni e maltrattamenti in famiglia, accompagnato in un albergo al fine di tutelare l’incolumità delle donne.

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