La commissione cultura (foto U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

Calano gli arrivi (-2.21%) e crollano le presenze (-9.4%). Preoccupano i dati sul turismo dei primi sette mesi del 2014 periodo entro il quale si è registrata una significativa contrazione del flusso di visitatori che sceglie di trascorrere qualche giorno, probabilmente più spesso qualche ora, a Spoleto.

Turismo in flessione a Spoleto Giovedì ad approfondire i risultati del 2014, al netto del mese di agosto in via di elaborazione, sono stati i consiglieri della seconda commissione insieme al dirigente Sandro Frontalini e all’assessore Gianni Quaranta, che ha anche illustrato gli obiettivi di mandato. Stando a quando emerso se nello stesso periodo dell’anno precedente si erano contati 99.051 arrivi e 230.251 presenze, quest’anno il bottino è ben più magro con 1.200 arrivi persi e circa 10 mila presenze volatilizzatesi.

Rocca boom d’accessi Il dato è piuttosto enigmatico non solo perché, come evidenziato dal presidente Gianpaolo Emili (lista Due Mondi), «le maggiori strutture alberghiere della città sostengono di aver registrato un trend positivo quest’anno», ma anche alla luce del boom di accessi registrati nei musei della città sia comunali che statali. In particolare gli ingressi a pagamento della Rocca e museo del Ducato sono passati, qui il confronto è tra il primo gennaio e il 31 agosto dello scorso anno e lo stesso periodo del 2014, da 20.035 a 25.418, mentre quelli gratuiti da 22.900 a 28.600.

Segno positivo anche per i musei Molto bene la Casa romana, che ha incrementato i propri ingressi a pagamento di circa il 15%, passando da 11.573 a 13.649, e Palazzo Collicola schizzato da 3.422 a 4.212. Il consigliere Roberto Settimi ha poi riferito che anche il Museo archeologico di Spoleto sta registrando un trend positivo: «Da gennaio a luglio rispetto al 2013 c’è stato aumento del 30%, in agosto quasi del 40%». Ai segnali positivi che arrivano dai musei, si somma l’aumento degli accessi agli uffici turistici del Comune a cui durante tutto il 2013 si sono rivolti 8 mila turisti, mentre nei primi otto mesi del 2014 già si è a quota 11.500.

«Incongruenze da approfondire» Da qui la riflessione del presidente di commissione Emili: «Ci sono delle incongruenze sostanziali, dobbiamo assolutamente avviare degli approfondimenti per capire se l’anomalia tra i risultati è soltanto figlia di un turismo mordi fuggi oppure ci siano altre criticità». I consiglieri, è il caso del capogruppo Gianluca Speranza (Spoleto popolare), hanno poi sollecitato gli uffici turistici ad acquisire contatti con i visitatori che accedono a palazzetto Ancaiani così da non disperdere un patrimonio di sicuro valore: «Se mettiamo la città e queste risorse in rete possiamo puntare a raddoppiare arrivi e presenze, non solo ad aumentarle».

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