di Enzo Beretta
Sotto processo a Perugia un 21enne di Napoli accusato di aver truffato una donna alla quale sono stati portati via 50 mila euro in contanti. La poveretta è stata ingannata: il 21 febbraio 2024 le è stato detto che il figlio aveva avuto un brutto incidente e che servivano soldi, tanti soldi, per tirarlo fuori dai guai. Il 21enne campano è l’unico imputato ma la truffa è stata commessa insieme ad un’altra persona non identificata. L’istruttoria, nei fatti, partirà il 9 dicembre davanti al giudice Lucia Innocenzi quando verranno sentiti cinque testimoni nel corso del dibattimento.
Le accuse Truffa in concorso, è il reato contestato dalla Procura della Repubblica di Perugia. «In concorso con un altro soggetto non identificato – si legge nel capo di imputazione – con artifizi e raggiri consistiti nel contattare la donna di Perugia, dichiarandogli che il figlio aveva avuto un incidente stradale nel corso del quale aveva investito una persona e che era stato denunciato dalle forze dell’ordine, si presentavano successivamente a casa della persona offesa con l’identità falsa di Marzo Berretta, presunto avvocato o parente dell’avvocato del figlio della donna, per riscuotere il denaro necessario per la difesa del figlio, facendosi consegnare da lei la somma di 50 mila euro in contanti, per poi darsi alla fuga a bordo di una Lancia Y, alla guida della quale si trovava l’imputato».
Testimoni Il magistrato inquirente contesta perciò l’«ingiusto profitto, con altrui sanno, pari a 50 mila euro». Le indagini sono state svolte dai carabinieri di Castel del Piano: il luogotenente Giuliano Urbani è uno dei testimoni chiamati a deporre insieme, ovviamente, alla donna di Perugia vittima della truffa. La pubblica accusa viene rappresentata in aula dal pubblico ministero Gianluca Proietti.
