È stato assolto dal giudice del tribunale penale di Perugia Annarita Cataldo «per non aver commesso il fatto» l’uomo di 61 anni finito a processo con l’accusa di aver preso parte a una truffa legata alla vendita online di un cane da tartufo. Secondo l’impianto accusatorio, nel 2021, l’imputato, insieme ad altre due persone rimaste sconosciute, avrebbe architettato raggiri inducendo la parte offesa a effettuare bonifici per un totale di quasi 3.000 euro, mai corrisposti con la consegna del cane.
La denuncia Il procedimento, avviato a seguito della conclusione delle indagini preliminari firmate dal pubblico ministero Mara Pucci, era nato dalla denuncia della vittima, che si era vista svuotare la carta prepagata attraverso pagamenti online a fronte della promessa di vendita di un «bracco point» per la ricerca dei tartufi. L’uomo era stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di truffa aggravata e continuata ma il giudice ha ora riconosciuto la totale estraneità dell’imputato rispetto ai fatti contestati.
Le parole del legale «Dall’esame dell’estratto conto della PostePay sequestrata è emerso che le somme erano state prelevati da bancomat posti a distanza di 300 chilometri dal luogo in cui viveva l’imputato – spiega l’avvocato Mirko Ceci -. Questa assoluzione restituisce dignità a una persona che si è trovata ingiustamente coinvolta in una vicenda che non lo riguardava. Il tribunale ha riconosciuto l’assenza di ogni responsabilità, chiarendo definitivamente la sua posizione».
