di Chia.Fa.
Un algoritmo per scalare la montagna fascicoli penali in attesa della fissazione della prima udienza. Si chiama Giada 2, debutta in Umbria con l’attivazione negli uffici giudiziari di Spoleto ed è un applicativo messo a disposizione dal ministero della Giustizia capace di fissare la prima udienza dei procedimenti e di assegnare ai giudici i fascicoli, tenendo in considerazione la complessità del processo e la mole di lavoro già in capo agli stessi giudici.
Fascicoli fermi Il sistema informatico sarà attivo dal 15 marzo ed è stato configurato in città dal sostituto procuratore Patrizia Mattei e dal giudice Luca Cercola, che hanno seguito fin dalla genesi l’operazione di informatizzazione, con l’aiuto dei pm di Perugia Mario Formisano e Paolo Abbritti. L’obiettivo è superare la «giacenza cronica di un ingente numero di procedimenti, con avviso di conclusione indagine già notificato e perfezionato, su cui quindi – ha spiegato Mattei – i pm avevano già valutato di non avanzare richiesta di archiviazione, ma su cui era attesa la data di fissazione della prima udienza: la giacenza variava da sei mesi a oltre un anno». Ad ascoltare, martedì mattina a palazzo Mauri, il procuratore generale Fausto Cardella, ma anche il presidente del tribunale Silvio Alunno Magrini e il procuratore capo Alessandro Cannevale, che nel febbraio scorso hanno firmato la convenzione per far entrare in funzione Giada 2 con urgenza. Sì, perché sulla criticità dei fascicoli in attesa della fissazione della prima udienza, «è stato compiuto un monitoraggio – ha sempre spiegato Mattei – che ha rilevato dati sconcertanti: nel settembre scorso abbiamo quantificato in circa 1.500 i fascicoli giacenti con decreto di citazione pronto, ma senza fissazione dell’udienza, che sono poi saliti a 1.921 tre mesi dopo».
Cosa fa Giada 2 Da qui il nuovo passo verso l’informatizzazione, che segue quelli già compiuti tra il 2015 e il 2017, quando la procura della Repubblica ha attivato il portale delle notizie di reato e il trattamento informatico degli atti processuali. Ora arriva anche Giada 2, attesa naturalmente anche dall’Ordine degli avvocati guidato dalla presidente Maria Letizia Angelini Paroli, presente insieme al sindaco e magistrato di Cassazione Umberto De Augustinis e agli ufficiali dell’Arma e della Guardia di finanza. Cosa fa Giada 2? Oltre a riversare le proprie informazioni nel sistema informatico della cognizione penale (Sicp), il programma fissa la prima udienza su richiesta del pubblico ministero per i fascicoli a citazione diretta, su richiesta del gup per quelli di rinvio a giudizio, su richiesta del gip per il giudizio immediato e rinvio al dibattimento per opposizione al decreto penale. Inevitabilmente, nella distribuzione dei fascicoli, Giada 2 si avvale di un algoritmo in grado di pesare la complessità dei processi e assegnarli in maniera bilanciata i processi ai giudici, offrendo quindi una chance per scalare la montagna di fascicoli giacenti.
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