Manutenzione del territorio e della linea ferroviaria. Poche ore dopo l’incidente di lunedì mattina sulla Sansepolcro-Perugia, che ha causato il ferimento di una ventina di persone, è su questi temi che si concentra la polemica politica. Arrivato sul posto l’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti ha parlato di un «accadimento assolutamente imprevedibile, favorito dalle piogge eccezionali degli ultimi giorni che hanno interessato l’Umbria come l’intera Penisola».
Legambiente: treni lenti e vecchi Intervistato da Repubblica.it, il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini ha detto che in Umbria ci sono «treni vecchi e lentissimi». «E’ una linea regionale – dice – dove sono stati fatti ancora meno investimenti che in altre tratte. Qui i pendolari lamentano la lentezza dei treni e la loro vecchiaia. Lì si viaggia a settanta chilometri orari ed è paradossale che ci siano incidenti». «In questi anni – conclude – ci sono stati pochissimi investimenti».
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Udc: dissesto idrogeologico L’esponente dell’Udc Maurizio Ronconi mette sul banco degli imputati sulla mancata manutenzione del territorio: «La frana che ha interessato la zona di Foligno con l’evacuazione di alcune famiglie e l’interruzione della viabilità della Flaminia e poi quella che ha provocato il deragliamento del treno della Centrale Umbra nei pressi di Umbertide, rappresentano la spia più chiara di un dissesto geologico che affligge l’Umbria da tanti anni e al quale non solo non si è posto rimedio ma aggravato da una cementificazione sconsiderata e sempre assecondata».
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Lignani: Umbria sta franando Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani invece non si può parlare di fatalità dato che sarebbe necessaria una manutenzione preventiva, soprattutto in questa stagione. Inoltre gli investimenti fatti, con i nuovi locomotori e con l’elettrificazione della linea, sarebbero stati «inopportuni» e avrebbero distolto fondi proprio dalla manutenzione delle linee ferrate. «L’Umbria sta letteralmente franando» spiega poi il segretario regionale di Rifondazione comunista Luciano Della Vecchia. «Sono sufficienti – aggiunge – un po’ di giorni di pioggia per devastare un territorio che non si riesce più né a monitorare adeguatamente, né, tanto meno, a sottoporre alla necessaria cura e manutenzione».
Prc: serve task force Della Vecchia chiede che la Regione «si faccia carico della convocazione di un tavolo straordinario di intervento con le Province e tutti i Comuni, per dare vita ad una task force congiunta per il monitoraggio e la verifica delle situazioni più a rischio e per la predisposizione di un piano di azioni di salvaguardia del territorio e l’individuazione delle risorse necessarie a realizzarlo, prima, per l’appunto, che ci scappi anche il morto e si piangano le solite lacrime di coccodrillo». Anche il consigliere regionale dell’Idv Oliviero Dottorini mette nel mirino la manutenzione del territorio e la vecchiaia dei mezzi: «Fa tristezza – aggiunge Dottorini – vedere la nostra povera Fcu in condizioni così precarie, con molti mezzi ancora alimentati a gasolio, con vagoni vecchi e malandati, e con un tracciato così poco curato che i muri di contenimento franano in seguito a qualche goccia di pioggia».
IL DIRIGENTE DELLA EX FCU: LINEA SOTTO COSTANTE CONTROLLO
Idv: rilanciare le infrastrutture Il consigliere chiede che si investa per rilanciare «queste importanti infrastrutture regionali» piuttosto che «continuare a cavalcare la retorica delle grandi opere. Non è pensabile che in Umbria ogni tre mesi si verifichi l’evento calamitoso del secolo, come se la nostra regione fosse afflitta dal virus della sfortuna. E’ invece più realistico pensare che non si presta la dovuta attenzione alla tutela e alla manutenzione dell’ambiente e che quindi ogni volta che piove ci si possa attendere smottamenti e frane come quella che ha causato l’incidente di questa mattina».
Cgil: servono risorse per sicurezza La Cgil dalla sua esprime solidarietà ai lavoratori e ai passeggeri coinvolti di quello che è «il terzo episodio del genere in poco più di due anni». «A seguito di questo nuovo incidente – scrive il sindacato – e in attesa che si compiano tutti gli approfondimenti del caso, la Filt e la Cgil dell’Umbria sollevano nuovamente la questione della sicurezza delle linee ferroviarie regionali. A tale proposito, permanendo il dubbio che Fcu prima e Umbria Mobilità oggi non abbiano utilizzato appieno le risorse economiche stanziate dalla Regione per la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria, Filt e Cgil dell’Umbria chiedono che per il futuro venga data certezza sul corretto utilizzo di tali risorse, al fine di garantire la massima sicurezza ai lavoratori e ai cittadini trasportati».
