di Chiara Fabrizi
Tre pusher arrestati, 2 chili di coca sequestrati in nove mesi e pure 26 mila euro trovati nascosti negli appartamenti perquisiti.

Tre pusher arrestati Blitz all’alba dei carabinieri di Spoleto che, insieme ai colleghi di Perugia, Pescara e al nucleo cinofilo di Firenze, hanno smantellato un giro di spaccio su cui indagavano da nove mesi e che fruttava in media, questa la stima, circa 15 mila euro al mese. Agli arresti domiciliari, in esecuzione a un’ordinanza del gip del tribunale di Spoleto, sono finiti tre giovani di nazionalità albanese, di età compresa tra 24 e 35 anni, tutti domiciliati in città e già noti alle forze di polizia. Nel registro degli indagati, sempre con l’accusa di spaccio, risultano iscritte altre sei persone, tra cui due spoletini. Mentre sono una decina i giovani segnalati alla prefettura come assuntori di droga, perché sorpresi ad acquistare cocaina dalla rete di pusher.
Laboratori in garage e case strategiche Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’Arma, comandati dalla capitana Teresa Messore, la banda utilizzava due garage per stoccare la cocaina, tagliarla e confezionarla. Uno dei due depositi era già stato scoperto in zona viale Martiri della Resistenza nel maggio scorso, quando era scattato l’arresto in flagranza di un 41enne e il sequestro di 1,2 kg di polvere bianca. All’interno del box già sequestrato nei mesi scorsi è stata anche rinvenuta una pressa idraulica per compattare i panetti da un etto di cocaina. Una sorta di laboratorio della droga, che però non era l’unico. Un altro garage, infatti, era considerato strategico per l’attività di pusher, specie dopo i sigilli scattati sul primo. Punti di appoggio per la rete di spaccio anche le abitazioni dei soggetti indagati, in cui veniva nascosta cocaina poi destinata alla vendita al dettaglio tra i vicoli di Spoleto
Spaccio nei vicoli del centro Dalle indagini è emersa una rete di spaccio ben oleata e attiva soprattutto nel centro storico di Spoleto, dove i carabinieri hanno documentato, con una serie di attività di appostamento e pedinamento, numerose cessioni di droga. La coca veniva venduta a 65-70 euro al grammo, con rapidi incontri nei vicoli sia della parte più bassa del centro storico, ossia nella zona di piazza Garibaldi, che in quella più alta, vale a dire piazza Collicola e limitrofe, ma i pusher operavano anche in zone più periferiche, come San Giovanni di Baiano. I clienti erano generalmente giovani, che acquistavano la droga per la serata.
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