di M.R.

È la terza classificata nella procedura negoziata per l’affidamento in service di trapani per l’Ortopedia e traumatologia dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, ad aver presentato formale ricorso al Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria (Tar), asserendo che le prime due società classificate sarebbero carenti del requisito minimo, richiesto da disciplinare, in riferimento ai manipoli per la macrochirugia protesica, che  imponeva la produzione, a pena di esclusione, di un manipolo a batteria con sega coltellare, dotato, tra le altre cose, della ‘doppia velocità fino a 13.000 giri’. Per queste ragioni, la ricorrente ha chiesto al Tribunale l’annullamento dell’atto di aggiudicazione di gara e l’esclusione delle prime due classificate, con conseguente aggiudicazione del contratto a proprio favore.

Gara fornitura Trattandosi di una contestazione di natura tecnica, il Tar ha ritenuto necessario disporre una verifica per accertare se l’imposizione del requisito minimo della ‘doppia velocità’ del manipolo dei trapani in questione, risponda ad un’obiettiva esigenza clinica e se il dispositivo offerto dall’aggiudicataria possa considerarsi conforme alle disposizioni del dicciplinare di gara.

Trapani ortopedici «Alla verificazione – si legge nell’ordinanza del Tar dell’Umbria – provvederà il direttore della Struttura complessa di Clinica ortopedica e traumatologica dell’azienda ospedaliera ‘S. Maria della Misericordia’ di Perugia, con facoltà di delega a un diverso sanitario in servizio presso la struttura. Per l’espletamento della verificazione, è assegnato il termine complessivo di cinquanta giorni. Il verificatore dovrà trasmettere uno schema della propria relazione alle parti, le quali, anche avvalendosi di propri tecnici, entro i successivi dieci giorni potranno trasmettere al verificatore eventuali osservazioni o rilievi, di cui il verificatore dovrà specificamente tener conto nella relazione finale.

Tar La Segreteria di questo Tribunale metterà a disposizione del verificatore, anche per via telematica, il fascicolo di causa, con facoltà di estrarre copia degli atti. L’anticipo sul compenso del verificatore – anticipo quantificato in euro mille – è posto provvisoriamente a carico della parte ricorrente; la quota residua sarà liquidata ad avvenuto espletamento dell’incarico, su specifica e documentata richiesta del verificatore, con allegata eventuale nota spese». L’udienza per l’ulteriore esame del ricorso è fissata per il 24 marzo 2026.

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