A seguito del recente fatto di cronaca che ha visto come protagonista della tragica fatalità un giovane di 22 anni di Foiano Della Chiana (Ar) annegato il giorno 9 luglio nelle acque del Trasimeno, nel Comune di Tuoro e che ha scosso l’opinione pubblica locale, i sindacati dei vigili del fuoco Cisal Vf e Conapo, con i loro segretari provinciali Vincenzo Filice e Gaspare A. Morabito esprimono «grande preoccupazione per la grave situazione in cui versa il servizio di soccorso nella nostra provincia, in generale, e nella zona del lago in particolare. Una situazione che rispecchia quella nazionale ma che non è scevra da responsabilità locali», scrivono i sindacati in una nota.
La nota «Infatti, pur conoscendo bene il numero considerevole di annegati nel lago, di ricerca persone e di incendi boschivi, le autorità locali competenti per territorio, non sono riuscite a reperire il minimo di risorse necessarie per garantire alla popolazione la presenza di professionisti del soccorso, almeno nei periodi più a rischio. Altre volte tali risorse, pur essendoci, sono state dirottate in soluzioni storicamente meno efficienti», è scritto ancora nella nota.
La denuncia Il sindacato sottolinea la profesionalità dei caschi rossi, la loro disponibilità ad offrire comunque il proprio supporto, l’infaticabilità dei suoi uomini e la risposta a suo avviso inadeguata delle istituzioni. «Come sindacato ci preme rivendicare la professionalità dei lavoratori vvf che non potrà mai essere sostituita da chi il soccorso tecnico urgente non lo fa quotidianamente e ricordare ai cittadini che nonostante le difficoltà i vigili del fuoco hanno dimostrato attaccamento e senso del dovere lavorando in straordinario (togliendo tempo alle proprie famiglie e al proprio riposo necessario per la priopria sicurezza) e senza alcuna struttura logistica di appoggio», ancora la nota.
La situazione peggiora nel 2012, secondo i due sindacati che firmano il comunicato: «Quest’anno i comuni del lago non sono riusciti a fornire la copertura finanziaria di parte degli straordinari del personale vvf (circa 20.000 euro) nè una sede per il ricovero del personale, mezzi e attrezzature. La regione continua a stanziare solo il 10 % del badget per l’aib ai vvf e la prefettura ancora non pubblica un piano di emergenza per la ricerca persone disperse. tutto questo a nostro giudizio viola l’art. 117 della costituzione e la legge 139/06 non garantendo alla citadinanza l’adeguata sicurezza in termini di soccorso pubblico in particolare. Vogliamo anche ricordare ai cittadini e agli amministratori locali, che il cnvvf, in generale, e il comando provinciale di perugia in particolare, possiede specializzazioni (in termini di uomini e mezzi) proprie per il soccorso in acqua, aereo, in zone impervie e per fronteggiaregli gli incendi di bosco. Risorse e specializzazioni disponibili h24 con ogni condizione meteo e di visibilità. Pertanto, auspichiamo che le autorità politiche e tecniche delle amministrazioni locali si adoperino immediatamente per rendere possibile la presenza provvisoria – stagionale dei vvf professionisti nei luoghi e nei periodi tristemente noti».


