«Ti taglio le orecchie se non paghi la cocaina», ossia una partita di droga da 150 grammi: la frase intimidatoria è poi sfociata nel versamento di 2 mila euro da parte della vittima, un altro pusher. Questa l’estorsione, oltreché lo spaccio, costata la condanna a 6 anni e 8 mesi, parte della quale scontata, al 36enne albanese arrestato il 26 febbraio scorso a Lloret de Mar (Spagna) su ordine della Procura generale di Perugia. Il soggetto era latitante dal gennaio 2024 e deve ancora scontare 3 anni e 9 mesi di reclusione, ora è in attesa di estradizione.
In base a quanto riferito dall’ufficio giudiziario umbro, guidato dal procuratore generale Sergio Sottani, i fatti per i quali è stato condannato si sono verificati nel settembre 2014 quando a Francavilla al Mare (Abruzzo) il pusher violento ha ceduto 150 grammi di cocaina a un connazionale, che non aveva pagato. Dal mancato versamento delle somme concordate tra i due spacciatori è scaturita l’estorsione, con la vittima che è stata contattata telefonicamente e minacciata. «Ti taglio le orecchie» è l’intimidazione più agghiacciante che il 36enne albanese ha rivolto alla vittima, che è poi stata costretta a versare 2 mila euro. Il pusher è stato quindi condannato in via definitiva nel maggio 2022, ma a quel punto dello spacciatore violento le autorità italiane non hanno trovato più traccia e sono quindi scattate le ricerche, sfociate poi nell’emissione del mandato di arresto europeo emesso dalla Procura generale di Perugia ed eseguito pochi giorni fa a Lloret de Mar.
