Un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento ai familiari conviventi è stato eseguito nei confronti di una persona ritenuta responsabile di maltrattamenti in ambito familiare. La misura è stata disposta a tutela di più componenti del nucleo domestico, vittime di comportamenti violenti e vessatori protratti nel tempo.

L’indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata da un familiare, che dopo una violenta lite aveva chiesto aiuto chiamando il numero unico di emergenza 112 e, successivamente, si era recato all’autorità per sporgere querela. In quella sede ha raccontato di essere stato più volte oggetto di richieste insistenti di denaro, insulti e reiterate minacce di morte, descrivendo una situazione diventata ormai insostenibile.

Dagli accertamenti svolti è emerso un quadro di condotte abituali, caratterizzate da violenza soprattutto psicologica, che secondo quanto ricostruito dagli investigatori si protraevano da tempo e sarebbero state anche collegate all’abuso di alcol da parte dell’indagato. Una dinamica che aveva generato all’interno dell’abitazione un clima costante di paura e soggezione. In più occasioni, infatti, la vittima era stata costretta a contattare il 112 per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine e interrompere le condotte aggressive.

Dopo la presentazione della querela sono state approfondite le indagini e ascoltate diverse persone informate sui fatti. Gli elementi raccolti hanno consentito di delineare un grave quadro indiziario in relazione all’ipotesi di maltrattamenti in famiglia. Sulla base di questi riscontri, la procura ha ritenuto necessario chiedere l’applicazione di una misura cautelare, con l’obiettivo di prevenire ulteriori episodi analoghi e tutelare l’incolumità delle persone offese.

Il giudice per le indagini preliminari ha condiviso la richiesta, disponendo l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai conviventi. Il provvedimento è stato quindi eseguito dal personale del commissariato di Città di Castello.

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