di Chiara Fabrizi

Un terremoto con epicentro Spoleto è stato registrato alle 23.31 del 23 aprile e la prima stima di magnitudo fornita da Ingv girava tra 3,4 e 3,9, ma è poi stata perfezionata a 3,6. A scopo precauzionale il 24 aprile le scuole di Spoleto sono rimaste chiuse per permettere le verifiche strutturali di prassi, come comunicato da un messaggio circolato dopo le una del mattino per le vie brevi e poi confermato a Umbria24 dal vicesindaco Danilo Chiodetti. Stessa decisione è stata presa anche a Campello sul Clitunno. Conclusa la girandola di verifiche tecniche speditive in tutte le scuole e gli edifici pubblici curate da squadre di tecnici di Comune di Spoleto e Provincia di Perugia: in nessun caso sono stati riscontrati danni a edifici pubblici. Analogamente non risultano segnalazioni di danni a edifici privati. L’attività didattica, dunque, potrà riprendere regolarmente in base al calendario scolastico.

L’epicentro del terremoto di magnitudo 3,6, stando alle coordinate di Ingv, è stato localizzato in zona Madonna di Lugo, un’area pianeggiante tra Spoleto e la frazione di San Giacomo, a una profondità di circa 7 km. Alla scossa delle 23.31 ne sono seguite altre sei di entità molto lieve e tra queste l’unica in qualche sporadico caso avvertita è stata la seconda, che è stata registrata alle 23:34, aveva una magnitudo di 1,7 ed epicentro di fatto localizzato nello stesso punto.

Nella prima mattinata del 24 aprile il Comune ha comunicato che «a seguito dell’evento sismico che ha interessato il territorio comunale, il sindaco di Spoleto Andrea Sisti ha deciso, per la giornata di oggi, giovedì 24 aprile, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, degli edifici pubblici, compresi musei e teatri e dei centri diurni socio-riabilitativi per disabili minori e adulti e per anziani non autosufficienti. Si comunica inoltre che il Comune di Spoleto ha provveduto ad aprire la sede della Protezione civile a Santo Chiodo».

A metà mattinata risultavano già compiuti i sopralluoghi allo Sportello del cittadino del Comune, alla Rocca albornoziana, nei teatri comunali e il complesso monumentale di San Nicolò: in tutti i casi le verifiche hanno riscontrato l’assenza di qualsiasi criticità e all’esito dei controlli è scattata la riapertura di tutte le sedi, tornate quindi alla regolare funzionalità.

Al termine di una riunione di giunta allargata ai dirigenti, che si è svolta al Coc di Santo Chiodo, il sindaco di Spoleto ha firmato una nuova ordinanza in cui si raccomanda a tutti i responsabili della sicurezza dei numerosi cantieri edili aperti a Spoleto di effettuare immediate e opportune verifiche speditive al fine di accertarne la sicurezza e, laddove necessario, adottare misure volte a evitare rischi per la incolumità pubblica.

Il Coc resta poi aperto per eventuali richieste di verifiche di danni da parte di privati, per indagini sul territorio o per approntare l’accoglienza della popolazione nell’eventualità di nuove scosse. In questo senso, le aree di attesa per la popolazione sono quelle della palestra dell’Alberghiero e del PalaRota.

Nel primo pomeriggio anche la Provincia di Perugia ha comunicato che le «due squadre di tecnici che hanno controllato gli edifici scolastici di sua competenza», ovvero licei e istituti tecnici: all’esito della girandola di controlli è stata la consigliera delegata, Francesca Pasquino, a spiegare che «ad oggi non risultano esserci danni alle strutture
scolastiche di proprietà dell’ente».

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