Via libera del consiglio comunale sul regolamento per decoro e gestione di aree e percorsi destinati ai cani, ma anche alla disciplina delle rinunce di proprietà dei cani non randagi e per le riconsegne dei cani catturati ai proprietari. Ha chiuso il cerchio intorno a due documenti a tutela del benessere degli amici a quattro zampe, l’assessore Stefano Bucari che lunedì pomeriggio in aula ha incassato una doppia approvazione.
Aree di sgambatura per cani In particolare l’assemblea di palazzo Spada ha approvato all’unanimità (25 voti favorevoli, un solo astenuto) le nuove regole per le cosiddette aree di sgambatura adottate anche in virtù di una petizione presentata dalla cittadinanza al sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo lo scorso luglio. Va detto che sul tema alcune disposizioni erano già contenute nell’articolo 23 del regolamento a tutela e difesa degli animali, oggi integrate e sviluppare da un apposito documento. Nello specifico, si è deciso di consentire singolarmente l’acceso alle aree ai cani e ai proprietari per una durata non superiore ai 10 minuti, salvo accordo unanime tra più utenti per comprovata conoscenza fra gli animali, ma se nell’area occupata da più cani e proprietari consenzienti si evidenziano criticità, i proprietari dei cani più aggressivi sono tenuti ad abbandonare l’area.
Regole e multe L’età minima dei conduttori degli animali è stata ridotta, attraverso un emendamento proposto dalla seconda commissione, da 18 a 14 anni, per i minori di 14 anni l’accesso alle aree di sgambatura con i cani deve essere controllato da un genitore o da un adulto. L’altra modifica interessa la previsione di una stipula di accordo con i centri sociali per l’attività di vigilanza e segnalazione, fin qui affidata ai comitati di gestione. La funzione di vigilanza sulle aree è stata affidata all’Asl che in caso di violazione delle norme del regolamento e più in generale delle leggi esistenti può disporre sanzione da 100 a 500 euro, ma anche la confisca del cane.
Rinunce dei cani di proprietà L’altro documento approvato dal consiglio comunale di Terni è relativo alle rinunce dei cani di proprietà. Qui a essere investito delle maggiori funzioni è l’ufficio Benessere animale del municipio, chiamato a istruire le pratiche che perverranno destinando gli animali alle strutture comunali o convenzionate e, nel caso non vi fossero disponibilità, a redigere e aggiornare la lista d’attesa. In questo senso è stato definito un grado di priorità in base alle motivazioni di rinuncia che variano dall’anzianità del proprietario all’indigenza della famiglia proprietaria, fino ad allergie al pelo animale, cane aggressivo o morsicatore. Dalla definizione del grado di priorità dipende anche il contributo al mantenimento del cane nelle strutture che, nei casi di rinuncia per cause non contingenti, varia da 420 a 1.280 euro
