Carabinieri in azione (foto U24)

Maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, tre denunce in pochi giorni. Resta alta l’attenzione dei carabinieri dell’Arma intorno agli episodi di violenza di genere che, purtroppo, si consumano spesso tra le mura domestiche ai danni di familiari.

Botte alla moglie davanti ai 3 figli È il caso delle aggressioni che un ambulante maorcchino di 38 anni ha riservato alla convivente italiana di 40 anni. I due, genitori di tre figli tutti minorenni, hanno avuto una pesante discussione che in breve si è trasformata in una violenta lite di fronte agli occhi dei bambini. L’uomo ha più volte colpito la donna che medicata dal personale sanitario dell’ospedale ha riportato ecchimosi varie e segni di ustione giudicati guaribili in 20 giorni. A carico del trentottenne, regolarmente residente a Stroncone, è scattata la denuncia per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Figlio maltratta padre anziano Analoghe brutalità si sarebbero consumate in un’abitazione di Piediluco (Terni). Qui a subire angherie l’anziano padre di un uomo di 38 anni disoccupato che, secondo la ricostruzione dei carabinieri del capitano Dario Allegretti, da 4 anni e in maniera continuativa subiva vessazioni fisiche e psicologiche anche al fine di estorcere al settantenne denaro. A carico del figlio, il gip del tribunale di Terni ha emesso la misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare con l’obbligo di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dai parenti.

Atti persecutori su ragazza di 24 anni Nei giorni scorsi, invece, sono stati i militari della stazione di Lugnano in Teverina a denunciare un trentunenne di Amelia che, questi i riscontri, da circa un anno minacciava e compiva per atti persecutori nei confronti di una ragazzi di 24 anni del posto.