di F.T.
Un’aggressione brutale, a colpi di bastone. Alla base, banali motivi di traffico. È quella compiuta da un 36enne di nazionalità cubana, residente a Terni, nei confronti di un ternano di 29 anni. Quest’ultimo si trova ricoverato in prognosi riservata al Santa Maria, con diverse fratture alla testa e al volto.
IL BASTONE USATO PER L’AGGRESSIONE – LE FOTO
Il fatto è avvenuto domenica pomeriggio poco dopo le 15, all’uscita Terni Est della superstrada. I due, da soli alla guida delle rispettive auto, avrebbero iniziato a discutere a distanza, lungo la Viterbo-Terni. L’attrito sarebbe nato per una questione di viabilità, forse un sorpasso azzardato. Il problema è che poi la faccenda non è finita lì.
La lite ha dato vita a una sorta di inseguimento concluso a San Carlo: il 35enne ha bloccato l’auto del rivale lungo la rampa d’uscita della superstrada, è sceso e ha iniziato a rifilare una serie di pugni e calci alla carrozzeria. Non contesto, è tornato verso la propria auto, ha aperto il bagagliaio e ha preso un grosso bastone di legno. A quel punto il giovane di Terni ha cercato di fuggire a piedi, ma l’aggressore lo ha raggiunto e colpito più volte alla testa.
I testimoni Solo l’intervento di alcuni passanti, fra cui un ex poliziotto in servizio alla Volante, ha permesso di evitare il peggio. Il cubano, vistosi scoperto, è salito in macchina ed è fuggito verso casa. Il giovane ferito, che lavora a Viterbo come cuoco, è stato subito soccorso dal 118.
Prognosi riservata Al momento si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Terni. I colpi gli hanno causato fratture multiple alla regione frontale, alla parte orbitale e alla parete mediale del seno mascellare.
Le indagini, grazie alle testimonianze raccolte sul posto, sono scattate immediatamente. Fra i presenti c’è chi ha avuto la prontezza di appuntarsi la targa del soggetto e chi, come l’ex poliziotto, è riuscito a scattare alcune foto con il suo smartphone. Nel giro di pochi minuti le volanti della polizia – coordinate dal dirigente Giuseppe Taschetti – erano già sotto l’abitazione del cubano, nella zona di Borgo Bovio. Hanno trovato la sua auto nera parcheggiata nel cortile, con il motore ancora caldo, poi lo hanno convinto a consegnarsi, non senza alcune resistenze.
Precedenti Il 35enne ora si trova all’interno del carcere di vocabolo Sabbione. È accusato di lesioni gravi ma le indagini – coordinate dal sostituto procuratore Barbara Mazzullo – potrebbero far emergere un’ipotesi ancora più pesante, quella di tentato omicidio. Non è la prima volta che il soggetto, che in passato ha lavorato come buttafuori in alcuni locali della zona, si rende protagonista di episodi simili. Un anno fa era stato sottoposto a misura cautelare per un’altra aggressione.
Sinergia «Ancora una volta – afferma il dirigente della squadra volante, Giuseppe Taschetti – la collaborazione fra cittadini e forze dell’ordine ha prodotto risultati concreti. Grazie anche al contributo di chi è intervenuto dopo aver visto quanto stava accadendo, è stato possibile evitare conseguenze ancora peggiori per la salute del ragazzo aggredito e al tempo stesso si è riusciti ad individuare con rapidità il responsabile del brutale episodio».
