Il Tribunale di Terni

di Fabio Toni

Si erano conosciute casualmente in un supermercato di Terni e, con il passare del tempo, era nata una vera e propria amicizia. Ora di quel rapporto non resta più nulla, se non un processo per truffa davanti al tribunale di Terni. Imputata è una 50 enne originaria di Bari, residente a Terni.

La denuncia A denunciare l’ex amica è stata una 61 enne ternana, parte civile attraverso l’avvocato Federica Bigi. Lei, in quella donna aveva riposto grande fiducia, per i suoi modi gentili, la simpatia e una professione dichiarata – quella di procuratore legale – che è sempre un buon biglietto da visita. Ancora di più se le controversie vengono risolte brillantemente.

I danni «Ho acquistato un orologio da una televendita, ma mi è arrivato rotto. Si può fare qualcosa?». L’amica ‘procuratrice’ riesce in qualche modo a farselo rispedire funzionante. Di fronte al problema risolto, non è l’onorario – ben 500 euro – a creare dubbi. Così la stima della 61 enne verso la sua amica pugliese continua a crescere. Poi, però, arrivano i primi intoppi. Un prestito di 800 euro mai giunto a destinazione, in cui la ‘procuratrice’ avrebbe dovuto fungere da intermediario. Infine il subentro nella titolarità di un contratto di affitto, mai formalizzato. Episodi che pongono fine all’amicizia e spingono la donna a vederci più chiaro sul conto della 50 enne. Le verifiche portano a scoprire che né a Terni né a Bari c’è traccia di procuratori legali con il suo nome. A quel punto, siamo ad inizio 2010, parte la querela per truffa. Nei mesi scorsi il procedimento è giunto all’attenzione del giudice monocratico e lunedì mattina si è svolta l’udienza relativa, subito rinviata per l’assenza di alcuni testimoni. Se ne tornerà a parlare a giugno. Nel frattempo l’amica ‘tradita’ ha presentato il conto: 30 mila euro fra danni materiali e morali.