(foto archivio F. Troccoli)

di Fabio Toni

Tutto, o quasi, da rifare al processo Meraklon. Il tribunale di Terni, accogliendo l’eccezione presentata dagli avvocati Francesco Maria Falcinelli e Leonardo Capri, ha annullato il decreto di giudizio immediato disposto poco più di un anno fa dal gip Maurizio Santoloci nei confronti dei sette imputati. Ora tutto dovrà passare attraverso il rito ordinario, con le carte di nuovo in mano al pm per la formulazione dei capi di imputazione e delle richieste di rinvio a giudizio.

Soddisfatte le difese Soddisfatte, e non potrebbe essere altrimenti, le difese dei sette imputati coinvolti. «Di fatto il processo è stato azzerato e potremo esercitare tutte le nostre garanzie difensive», afferma l’avvocato Capri. Oltre all’udienza-filtro, attraverso il rito ordinario la procura dovrà inviare gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari: «Un passaggio che ci consentirà di condurre tutte le attività difensive necessarie in un processo così complesso e articolato».

L’indagine L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Elisabetta Massini e dalla guardia di finanza di Terni, nell’aprile del 2011 aveva portato in carcere il proprietario di Meraklon, Giampaolo Fiorletta, e fatto scattare gli arresti domiciliari per altri sei collaboratori, fra cui la moglie dello stesso imprenditore frusinate.