di F.T.
Il tragico incidente avvenuto martedì mattina all’interno del centro di finitura Ast di Vocabolo Sabbione, incidente in cui ha perso la vita l’imprenditore 62enne Enrico Pezzanera, ha messo in moto la macchina giudiziaria a cui spetta il compito di accertare l’esatta dinamica dei fatti ed ipotizzare eventuali responsabilità sull’accaduto.
Indagati In queste ore il sostituto procuratore Camilla Coraggio ha inviato i primi avvisi di garanzia per omicidio colposo. Fra gli indagati, al momento, ci sarebbe solo il figlio 25enne dell’uomo che, al momento dell’incidente, si trovava ai comandi della gru che lo ha colpito e ucciso sul colpo.
Atto dovuto I passi compiuti dalla procura a meno di 24 ore dall’incidente rappresentano ovviamente atti dovuti, legati alla gravità delle conseguenze e al fatto che una persona abbia perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro. Nulla che possa già ricondurre a responsabilità dirette, tutte ancora da accertare. Fra gli indagati, al momento, non risulterebbero persone riconducibili all’azienda – il Centro di finitura e quindi l’Ast – dove l’uomo si trovava ad operare al momento della disgrazia.
Nessuna autopsia Mercoledì mattina alle ore 12 il dottor Luigi Carlini ha svolto la perizia sulla salma del povero imprenditore: un esame esterno a cui quasi sicuramente non farà seguito alcuna autopsia, viste anche le condizioni del corpo e l’evidenza delle cause alla base della morte. Per questo la salma potrebbe essere restituita ai familiari già nelle prossime ore per il rito funebre.
