di F.T.

La procura di Terni vuole andare fino in fondo per accertare le cause e le eventuali responsabilità legate alla morte di Giorgio Piersanti, il 50enne di Stroncone precipitato lo scorso 12 settembre da un’altezza di circa dieci metri mentre stava potando alcuni pini all’interno di una villetta in località Collepaese di San Liberatore.

Soccorsi inutili L’incidente, legato all’improvviso ribaltamento della piattaforma aerea su cui l’uomo stava lavorando, non gli aveva lasciato scampo. Inutili erano stati i soccorsi prestati sul posto dal 118.

COLLEPAESE: LE FOTO DELL’INCIDENTE

Incidente probatorio Proprio in questi giorni il sostituto procuratore Tullio Cicoria ha depositato la richiesta di incidente probatorio che, se accolta dal gip, permetterà di determinare con precisione la dinamica dell’incidente, attraverso l’esame del luogo della tragedia e del mezzo utilizzato per eseguire il lavoro.

Indagato Al momento ci sarebbe una sola persona indagata per omicidio colposo, per quello che viene definito un ‘atto dovuto’: si tratta del titolare della ditta che aveva affittato il mezzo da lavoro all’impresa individuale – la Green Service – di cui Piersanti era titolare.

Il precedente La tragedia di Collepaese aveva riportato alla mente di tutti l’episodio, per molti versi analogo, accaduto a febbraio ad Egidio Pennacchi, l’operaio precipitato nelle acque del Nera mentre si trovava all’interno del cestello di una piattaforma, nei pressi della passerella di via del Cassero. Per quest’ultima vicenda si è in attesa di conoscere gli esiti della perizia depositata in tribunale.

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