di M.T.
Aveva appena rubato in un appartamento di via di Vittorio, poco dopo le 13,30 di giovedì, e per scappare era saltato dalla finestra del primo piano sul tettuccio di un’auto parcheggiata. Un residente del palazzo di fronte, affacciato al balcone ha visto però tutta la scena e ha telefonato al 113, dando una dettagliata descrizione dell’uomo e, rimanendo al telefono con la polizia, ha indicato la direzione che aveva preso il ladro, fuggito a piedi.
L’arresto La pattuglia della squadra volante, dopo un breve inseguimento, ha bloccato l’uomo che ha consegnato spontaneamente la refurtiva che aveva nascosto nelle tasche dei pantaloni ed è stato portato in questura per gli accertamenti di rito: oltre 50 precedenti penali, tra cui furto, stupefacenti, ricettazione, rapina, possesso di arnesi da scasso, in una vita passata tra periodi di detenzione e misure di sorveglianza speciale.
Il ladro Si tratta di un italiano nato nel 1966 a Napoli, dove risulta residente e dove è stato anche più volte denunciato per essere stato fermato alla guida di veicoli e autoveicoli senza aver mai preso la patente. Il pubblico ministero di turno, Raffaele Pesiri, ha disposto il rito direttissimo per venerdì.
La refurtiva Quasi tutta la refurtiva è stata riconosciuta dalla famiglia derubata, tranne un orologio da uomo, marca Tissot, con cassa color oro e cinturino in pelle, di cui il ladro non è stato di grado di chiarirne la provenienza. È probabile che abbia commesso anche altri furti nella zona.
