di F.T.
Il tribunale del riesame ha tolto i sigilli al poligono di tiro di Marmore, finito sotto sequestro lo scorso 30 agosto in seguito all’indagine legata a presunte violazioni del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps). La decisione era stata assunta dal gip del tribunale di Terni su richiesta dell’accusa. La contestazione riguarda in particolare la mancanza della licenza necessaria per svolgere l’attività.
Via i sigilli In seguito alla decisione, la struttura tornerà operativa già nel pomeriggio di martedì 10 settembre. Il dissequestro era stato chiesto dal proprietario del centro sportivo, attraverso l’avvocato Alessandro Ricci, nell’udienza del 5 settembre davanti al tribunale di Terni. L’ordinanza del riesame è stata depositata in cancelleria e contestualmente comunicata agli uffici della Procura.
Il difensore Dopo la revoca dei sigilli, l’avvocato Ricci parla di «doppia soddisfazione, anzitutto per la decisione in sé che permette l’immediato ripristino dell’attività. In questi giorni – spiega – non sono mancati messaggi di fiducia e incoraggiamento a Claudio Trionfetti (il proprietario della struttura, ndR) a riprova della correttezza e legittimità della sua gestione».
Attacco «Il secondo motivo di soddisfazione – prosegue l’avvocato Ricci – trascende il caso singolo ed è legato alla funzionalità del sistema dei controlli giurisdizionali che consente di eliminare gli effetti di provvedimenti ingiusti, frutto di valutazioni investigative errate e incomplete». Un affondo in piena regola, con il legale che si dice «pronto a valutare i danni economici e d’immagine subiti dall’attività, per effetto dei dieci giorni di stop».
