di F.T.
Dalla lite per una precedenza non data ai colpi di pistola, il passo è stato breve. Il tentato omicidio di martedì, dell’operaio albanese di 35 anni – per lui ‘solo’ una ferita di striscio alla gamba sinistra – sarebbe legato a un banale diverbio avvenuto lunedì in piazza Buozzi fra la vittima e un pericoloso connazionale, il 28enne K.A., già gravato da numerosi precedenti.
Arrestati Le indagini lampo, coordinate dal sostituto procuratore Elisabetta Massini e condotte in sinergia dai carabinieri della compagnia di Terni e dalla squadra mobile della questura, hanno portato all’arresto dei due presunti autori del tentato omicidio. Oltre a K.A., il fermo è scattato anche nei confronti di N.A., cittadino albanese di 34 anni. Entrambi nullafacenti, risiedono a Terni dove hanno l’obbligo di dimora per alcuni processi pendenti.
Blitz a Roma Il primo, indicato come l’autore della sparatoria, è stato arrestato dalla squadra mobile a Roma, nel quartiere Casilino. Un’operazione delicata visto il contesto, la pericolosità del soggetto e il rischio che potesse essere armato. Grazie anche al supporto della questura di zona, gli agenti ternani sono riusciti ad inchiodarlo prima che potesse reagire. A lui ci sono arrivati grazie ad alcune fonti confidenziali e al supporto della tecnologia che ha permesso di individuare il tragitto compiuto e l’esatta posizione. Ora il 28enne, gravato da decine di precedenti, si trova all’interno del carcere di Regina Coeli.
Complice a Terni L’arresto del complice, il 28enne N.A, è stato messo a segno dai militari del Norm, aliquota operativa. Al termine di un’intensa attività investigativa, con il supporto dei carabinieri della stazione di Terni guidati dal maresciallo Piero Pacetti, l’uomo è stato fermato intorno alle ore 19 di martedì sera, mentre stava entrando in un’officina meccanica per ritirare l’auto – una Golf – usata per il ‘blitz’. Al meccanico l’aveva consegnata intorno alle 8 e 30 di martedì mattina, un’ora dopo l’attentato, probabilmente per crearsi un alibi ad-hoc. Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasferito nel carcere di vocabolo Sabbione.
Miracolato La vittima del tentato omicidio, il 35enne C.I., ha riportato una ferita da fuoco alla gamba sinistra, giudicata guaribile in otto giorni. Il dirigente della squadra mobile di Terni Francesco Petitti e il comandante della compagnia di Terni, il maggiore Andrea Gavazzi, hanno sottolineato l’esito brillante dell’indagine-lampo. La sintesi del lavoro condotto su un duplice binario investigativo, si è realizzata nell’identificazione e nell’arresto dei due soggetti. In questo senso la sinergia si è dimostrata sicuramente positiva.
Congratulazioni La brillante operazione è stata sottolineata anche dal sindaco Leopoldo Di Girolamo che in una nota esprime «soddisfazione per il lavoro della polizia di Stato e dei carabinieri che a meno di 24 ore dagli avvenimenti hanno rintracciato e arrestato i presunti responsabili». Il primo cittadino sottolinea «la capacità investigativa, caratteristica che è propria delle forze dell’ordine della città. A Terni – aggiunge – stando ai dati nazionali, la risoluzione dei crimini è tre volte superiore alla media. L’azione delle forze dell’ordine è anche la risposta pronta a chi ha un modo di agire lontanissimo da una città vivibile e sicura, come la nostra».
