di M. T.
Notte movimentata, quella tra martedì e mercoledì, per i carabinieri di Collescipoli. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti, vicini di casa di una donna di 48 anni che minacciava di uccidersi con il gas, mettendo peraltro a repentaglio la sicurezza del palazzo e di quelli vicini.
L’allarme I vicini, sentire le grida della donna, in evidente stato di alterazione mentale, dovuto forse al fatto di aver assunto alcol o stupefacenti, hanno chiamato i carabinieri e «il maresciallo Luigi Murgo, insieme all’appuntato Antonello Marconi – racconta un testimone – sono riusciti, anche se parzialmente, a calmare la donna impostando con lei un dialogo dal tono cordiale ed affettuoso, fino a convincerla ad aprire loro la porta di casa».
Il gas Una volta dentro, il maresciallo Murgo «compreso che la donna aveva lasciato effettivamente aperti i rubinetti del gas, ha provveduto chiuderli, mentre l’appuntato Marconi, nel frattempo, aveva provveduto a fare altrettanto con la ‘manetta’ della conduttura esterna». Oltre a «salvare la vita della povera donna, in totale stato di disordine mentale – dice ancora il testimone oculare – hanno scongiurato un evento potenzialmente fatale per tutti gli abitanti di quel vicolo».
La donna I due militari, poi hanno affidato la donna al personale medico intervenuto e, dopo aver ottenuto il suo assenso, hanno messo in sicurezza l’appartamento, aprendo tutte le finestre per permettere il ricircolo dell’aria e l’evacuazione del gas. I vigili del fuoco, poi, hanno verificato l’assenza di ulteriori pericoli legati a possibili perdite di gas.
