Nel pomeriggio di venerdì gli agenti della squadra Mobile di Terni hanno arrestato uno spacciatore albanese con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Chi è L’uomo, A.P., un 27enne residente a Terni, era da qualche tempo sotto controllo e venerdì gli agenti si sono appostati davanti alla sua abitazione, in zona Borgo Rivo, per poi seguirlo. In via Donizetti «lo spacciatore» ha incontrato un 37enne ternano, al quale ha consegnato un piccolo involucro in cellophane.
L’operazione A quel punto gli agenti sono intervenuti, bloccando l’albanese e mettendosi all’inseguimento dell’acquirente, che accortosi dell’arrivo dei poliziotti, si è dato alla fuga. L’inseguimento si è concluso a casa dell’uomo, che, rifugiatosi in bagno, ha fatto in tempo a gettare la droga nel water, credendo così di distruggere le prove dello spaccio.
I dettagli Gli investigatori della Narcotici sono riusciti a recuperare il pacchetto all’interno del pozzetto di scarico del bagno. In tutto più di 6 grammi di cocaina. Nel frattempo è stata perquisita l’abitazione di A.P., dove gli agenti hanno trovato, nascosti dietro il tubo della caldaia, ben 36 involucri di cellophane di varie dimensioni per un totale di circa 128 grammi di cocaina. Sono stati sequestrati anche il materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e una pistola semiautomatica cal. 6,35 mm., nel cui caricatore c’erano cinque cartucce.
L’arma clandestina L’arma, di fabbricazione serba, non risulta iscritta nel catalogo nazionale delle armi da fuoco e, pertanto, per la legge italiana è da considerarsi “arma clandestina”. Sono adesso in corso ulteriori indagini per verificare se la pistola sia stata utilizzata per commettere altri crimini. A.P. è stato condotto in carcere a disposizione del P.M. di turno, Raffaella Gammarota.

