La 'mobile' illustra l'operazione

di Fabio Toni

È di sette arresti – quattro cittadini tunisini, un macedone e una donna di nazionalità rumena – il bilancio dell’operazione messa a segno dalla quarta sezione antidroga della squadra mobile di Terni. Le manette sono scattate martedì pomeriggio, al termine di un’indagine che ha permesso di scoprire e al tempo stesso stroncare un nuovo canale di approvvigionamento di stupefacenti, messo in piedi fra Terni e la Toscana.

Indagine Evidentemente anche nello spaccio di droga ‘non esistono spazi vuoti’. Così il mercato locale, destabilizzato dagli arresti messi a segno nelle ultime settimane dalla polizia – nel mirino nigeriani dediti allo spaccio di eroina, dominicani orientati sulla cocaina e italiani specializzati nello spaccio di ‘erba’ – ha cercato nuove vie di approvvigionamento. Gli agenti della mobile, coordinati da Francesco Petitti, non sono stati con le mani in mano e hanno iniziato a seguire le piste ‘calde’. Dopo aver studiato i movimenti di alcuni spacciatori e consumatori locali, hanno capito che nella giornata di martedì sarebbe arrivato qualcuno a Terni per portare nuova ‘benzina’ al mercato locale.

Arresti I fornitori si sono presentati in città con un’auto di grossa cilindrata, intercettata dagli agenti in via Tre Monumenti. Al volante, un 33enne macedone incensurato, residente a Grosseto. Con lui, la giovane compagna – 25enne rumena – e due tunisini di 21 e 19 anni, residenti in provincia di Pisa e già noti alle forze dell’ordine. Nascosti nell’auto e nella borsa della donna, gli agenti hanno trovato oltre 70 grammi di cocaina purissima e mille euro in contanti. Immediato è scattato l’arresto per tutti e quattro.

Blitz Contemporaneamente, in piazza della Pace, la polizia è riuscita ad intercettare i destinatari dello stupefacente, tutti volti noti dello spaccio locale. Si tratta di una 48enne tunisina di origini maltesi – soprannominata ‘Heidi’ – arrestata nel suo appartamento insieme a un connazionale di 30 anni, evaso dagli arresti domiciliari disposti dal tribunale di Perugia. In questo caso la perquisizione ha portato alla scoperta di ben 15 dosi di droga, fra eroina e cocaina, che la donna aveva accuratamente nascosto nel reggiseno. Sempre nella zona oggetto del blitz, la polizia ha intercettato un tunisino di 35 anni, pluripregiudicato e già espulso dall’Italia, trovato in possesso di cinque dosi di eroina. La denuncia è scattata infine anche per un 32enne originario dell’Azerbaigian, sorpreso ad acquistare 5 grammi di eroina da uno degli arrestati.

Colpo al mercato locale L’udienza di convalida per tutti gli arrestati si è svolta ieri pomeriggio davanti al giudice Massimo Zanetti che ha confermato la custodia in carcere per tutti, ad eccezione del tunisino 35enne tunisino fermato in piazza della Pace, difeso dall’avvocato Francesco Mattiangeli, per il quale sono stati disposti i domiciliari. «La piazza ternana non vede la presenza di una struttura stabile dedita allo spaccio – spiega il dirigente della squadra mobile, Francesco Petitti -. Esistono piuttosto singole bande che siamo riusciti a disarticolare attraverso le operazioni messe a segno con costanza negli ultimi tempi (25 gli arresti per spaccio di droga dall’inizio del 2014, ndR). Di fronte a questa situazione, il mercato locale della droga si trova costretto a cercare nuove strade e questa, legata alla Toscana, rappresenta una novità che non ci ha trovati impreparati. Crediamo che a questa operazione possano farne seguito presto altre».

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