Decine di clienti fra Terni e Rieti, gli stessi che hanno continuato a chiamarlo al cellulare mentre lui era ‘impegnato’ con gli uomini dell’antidroga. Telefonate a cui hanno risposto gli agenti che, fingendosi spacciatori, sono riusciti a identificare numerosi acquirenti.
Il soggetto Tutto è partito dall’occhio attento degli uomini della squadra Mobile, catturato da un signore anziano e un po’ dimesso che da giorni gravitava negli ambienti dello spaccio ternano. Mercoledì l’hanno seguito fino a sotto casa e lì è scattato il controllo.
La droga Lui – 59enne del Marocco, privo di documenti – si è mostrato subito nervoso, come se avesse qualcosa da nascondere. E in effetti nella sua abitazione gli agenti hanno trovato 3 mila euro in banconote da piccolo taglio e ben nove dosi di eroina, per un totale di dieci grammi di sostanza, nascoste all’interno di un giaccone riposto nell’armadio.
Le ‘ordinazioni’ Durante tutto il periodo dei controlli, il cellulare dell’uomo ha continuato a squillare senza sosta: erano i ‘clienti’ che gli chiedevano di portare la merce nei giardinetti sotto la sua abitazione. Gli agenti hanno pensato bene di fingersi spacciatori e raccogliere le ‘ordinazioni’. Poi sono scesi di sotto.
Nei guai Grazie a questo sistema sono state identificati diversi soggetti, soprattutto ternani e reatini, alcuni dei quali già gravati da precedenti per droga. È il caso di un 39enne di Rieti che era già stato allontanato da Terni con foglio di via obbligatorio e un ternano di 50 anni. Quest’ultimo è stato denunciato per favoreggiamento, visto che di fronte agli agenti si è dichiarato estraneo ai fatti, nonostante qualche minuto prima avesse telefonato al marocchino per chiedere una dose di droga.
Già espulso Lo spacciatore 59enne, irregolare in Italia e proveniente dalla Sicilia, era arrivato in città da qualche mese. Su di lui pende un precedente ordine di espulsione. Dopo l’arresto è stato trasferito all’interno del carcere di vocabolo Sabbione, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.
