Gli investigatori della squadra Mobile della Questura di Terni, insieme con i colleghi della Squadra Mobile di Rieti, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due spacciatori residenti nella provincia sabina. Gli arrestati, C.V., 28enne calabrese residente a Rieti e G.R. reatina di 24anni residente a Contigliano (RI), sono accusati di avere non solo venduto, ma anche direttamente somministrato a una quindicenne di Rieti una dose di eroina che aveva provocato alla ragazza una overdose.
La giovane il 21 novembre scorso era arrivata a Terni con il treno per acquistare eroina da fumare, ma alla fine i due spacciatori l’avevano di fatto costretta ad accettare l’iniezione che le è risultata quasi fatale. Quando la quindicenne si è sentita male, i due sono scappati abbandonandola in stato di incoscienza nella zona del parcheggio delle ex Officine Bosco, nei pressi della stazione ferroviaria.
Solo grazie alla telefonata al 113 di un passante è stato possibile ricoverare tempestivamente la sventurata, salvandole la vita. Le indagini degli agenti della sezione Narcotici della squadra Mobile hanno portato all’individuazione degli autori del fatto e il pm Gammarota, ha richiesto la misura restrittiva della libertà personale, immediatamente concessa dal gip di Terni, Maurizio Santoloci.
Le accuse di cui dovranno rispondere i due arrestati sono spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni come conseguenza di altro delitto (per l’overdose), e omissione di soccorso. C.V. è stato rinchiuso nel carcere di Rieti, mentre G.R. è stata condotta nella sezione femminile della casa circondariale ternana.
